In viaggio con i bambini: 5 consigli utili

Tutti i lettori che hanno figli sanno benissimo di cosa si sta parlando: mettersi in viaggio con i bambini può a volte diventare un’esperienza limite, capace di mettere alla prova la pazienza di chiunque, se non si seguono determinati accorgimenti, e se non si mettono in conto le esigenze dei viaggiatori più piccoli del gruppo. Ecco alcuni consigli utili a far sì che la parola vacanza conservi il suo valore di esperienza rilassante e rigenerante.

LA SCELTA DELLA DESTINAZIONE. Non sottovalutate mai, specie se i bambini non sono piccolissimi, l’importanza del loro coinvolgimento e della loro partecipazione al viaggio. Una volta scelta la meta, trovate il modo di renderla interessante anche agli occhi di un bambino, che forse non sarà entusiasta di seguirvi in molti degli itinerari culturali pensati per i più grandi, ma parteciperà attivamente se giustamente coinvolto. Un esempio? Nell’ultimo viaggio di chi scrive, i suoi due bimbi sono stati entusiasti di girare per Oxford alla scoperta dei luoghi di Harry Potter, visto a casa prima di mettersi in viaggio. E’ solo un esempio; tra libri, film, fiabe e fumetti sarete in grado di stimolare la curiosità dei vostri figli, che non vedranno l’ora di visitare il posto scelto.

Bambini in piscina

LA SCELTA DEL LUOGO DOVE SOGGIORNARE. Considerate i bambini anche nella scelta dell’albergo o dell’appartamento dove soggiornerete. Questo non significa dover pescare solo dai cataloghi degli alberghi a tema, quanto piuttosto considerare in quale maniera i bambini spenderanno il tempo libero al ritorno da escursioni o visite guidate. In estate una piscina li terrà occupati senza che ci sia bisogno di altro, e se i bambini amano la vita all’aria aperta nulla vieta di fermarsi un po’ fuori dal centro abitato, in una struttura che conceda ampi spazi e magari anche la compagnia di qualche animale. Hotel o appartamento? Entrambi hanno dei punti di forza: il divertimento della novità da un lato e la comodità di poter impostare i propri orari dall’altra… La scelta in questo caso potrebbe dipendere anche dall’età dei bambini al seguito.

Bambini al museo

LA SCELTA DEGLI ITINERARI. Non siate troppo esigenti nella scelta delle cose da visitare nel luogo della vostra vacanza. I musei andranno bene, a patto che siano più o meno attrezzati all’intrattenimento dei più piccoli e che voi sappiate coinvolgerli nella visita, ma non commettete l’errore di dimenticare di stuzzicare l’immaginazione dei bambini, perché si corre il rischio tangibile di trovarsi ad avere a che fare con muli recalcitranti. Alternate le esperienze, fateli godere dei giochi d’acqua delle fontane e delle soste nel parco per giocare un po’, stuzzicate la loro fantasia con racconti fiabeschi sui castelli e gli edifici storici che incontrate e vedrete che il tempo scorrerà senza doversi occupare in ogni momento delle lamentele dei bambini.

Bambini food

LA SCELTA DEL CIBO. Anche se siete tra i genitori più attenti del mondo per ciò che riguarda l’alimentazione dei vostri figli, in vacanza inevitabilmente farete fatica a tenere la regolarità per quel che riguarda la composizione e gli orari di consumo dei pasti. Meglio quindi, pur senza esagerare, lasciarsi andare almeno per il pranzo a pasti veloci, consumati mentre si gira per il luogo scelto per la vacanza, evitando soste al ristorante che oltre a rubare tempo alle visite potrebbero degenerare in infinite discussioni. Lo street food andrà benissimo, e farà sì che anche i bambini possano conoscere prodotti e golosità differenti da quelle a cui sono abituati. Siamo tutti consapevoli dell’importanza delle abitudini nella vita di ogni bambino, ma sappiamo anche quanto essi siano propensi alla trasgressione delle regole. Starà a voi trovare il giusto equilibrio.

Bambino treno

LA SCELTA DEI MEZZI DI TRASPORTO. Sia per quel che riguarda il viaggio in sé, sia per ciò che riguarda gli spostamenti una volta raggiunto il luogo della vacanza, il mezzo scelto sarà fondamentale. Se in aereo basterà davvero poco per intrattenerli, un lungo viaggio in macchina potrebbe far iniziare la vacanza nel peggiore dei modi, qualora non si fossero prese le giuste “precauzioni”. Non dimenticate di portare qualche passatempo, e ancora una volta tenete presente che i migliori risultati li avrete coinvolgendo i bambini nello spirito del viaggio. Guardate fuori dal finestrino, cercate le differenze con i luoghi che vedete abitualmente, mettete in conto qualche sosta straordinaria per ricaricare le batterie, e vedrete che si respirerà davvero aria di vacanza. Una volta sul posto, tenete a mente che un giro su un mezzo strano, dalla gondola alla carrozza coi cavalli, fino al trenino che passa all’interno del parco pubblico, sarà ricordato dai bambini come un’esperienza unica e divertente, per cui non dimenticatevi di metterlo in conto, per godersi un’escursione senza musi lunghi.

In definitiva, pur non esistendo alcuna regola aurea, tenete a mente che coinvolgere i bambini nelle varie fasi della preparazione e dello svolgimento della vacanza innalzerà il loro livello di entusiasmo, probabilmente contribuendo nel contempo ad abbassare i vostri livelli di stress. Altrimenti, dopo la vacanza, ci vorrà per forza una vacanza!

5 buoni motivi per affidarsi a un Personal Travel Agent

A che serve affidarsi a un Personal Travel Agent, un agente di viaggio personalizzato? Abbiamo tutte le carte in mano. Un computer, uno smartphone, una connessione e siamo tutti pronti per partire alla ricerca della migliore offerta per le prossime vacanze, dall’albergo al volo, passando per le attività di contorno che svolgeremo giorno per giorno. Tutto vero… ma… tutto facile? Neanche un po’, visto che dal momento dell’apertura del browser fino alla prenotazione online si passa, in media, attraverso un labirinto formato da una trentina circa di siti da visitare, più un numero sconsiderato di commenti e recensioni delle diverse strutture e attività postati direttamente dagli utenti, da leggere e interpretare. Con il rischio che l’entusiasmo iniziale si trasformi via via in rassegnazione, o peggio in scelte poco oculate, che presenteranno il conto al momento di godersi davvero le vacanze.

Passaporto e mappe Personal Travel Agent

Ripartiamo allora dalla domanda iniziale: a che serve affidarsi a un Personal Travel Agent? Ecco di seguito 5 buoni motivi che spiegano perché lasciarsi affiancare da un professionista del settore può aggiungere valore alle vostre vacanze:

1) LA SCELTA DELLA MIGLIORE DESTINAZIONE – Sia che abbiate già ben chiara in mente la meta del vostro viaggio, sia che invece abbiate ancora le idee confuse, il Personal Travel Agent farà sì che la scelta cada sulla destinazione che fa davvero per voi. E non perché sottopone a ogni cliente lo stesso pacchetto, quanto piuttosto perché il suo lavoro è quello di ascoltare al meglio le esigenze di ogni cliente, filtrandole attraverso la sua esperienza diretta sul campo, per proporre la soluzione più adatta. Un po’ psicologo, un po’ confidente, il vostro Agente ascolterà le vostre preferenze e vi aiuterà a fare la scelta migliore.

2) LA CONOSCENZA DEL LUOGO DA VISITARE – Il Personal Travel Agent conosce il luogo dove passerete le vostre vacanze, ne conosce le bellezze artistiche e naturali, sa il clima che incontrerete e può consigliare di tenersi lontani da alcuni luoghi “caldi”, dove i turisti possono correre pericoli. Sa esattamente quali documenti servono in questo o quel paese e nello stesso tempo sa che cosa vale davvero la pena vedere e cosa no, consigliandovi le giuste attività e escursioni che arricchiranno la vacanza, tagliandole su misura per voi.

3) L’ASSISTENZA DURANTE LA VACANZA – Oltre ad assistervi nella fase di prenotazione della vacanza, durante il viaggio il Personal Travel Agent diventa una sorta di angelo custode, pronto a intervenire in caso di piccoli e grandi imprevisti che possono capitare. C’è un ritardo inaspettato da comunicare all’albergo, un bagaglio che improvvisamente è scomparso nel nulla? Nessun problema, l’Agente è pronto ad attivarsi alla vostra chiamata, mettendo in atto la strategia più efficace per risolvere al più presto le situazioni che potrebbero minare la tranquillità della vacanza.

4) IL LATO ECONOMICO – Strano a dirsi: risparmiare pagando qualcosa in più? Eppure, considerando che avrete a che fare con un professionista, lui saprà trovare le migliori offerte per ciò che riguarda l’alloggio e il volo, così come le escursioni e attività con il miglior rapporto qualità-prezzo. Saprà da un lato stare attento a tutte le migliori offerte online, mentre dall’altro farà sì che ogni centesimo speso nell’organizzazione del viaggio produca valore, evitando i tanti sprechi nei quali spesso si incorre quando si è in vacanza. Se ad ogni ritorno a casa vi siete trovati ad aver speso molto più del preventivato, affidarsi a un esperto garantirà una gestione oculata delle risorse.

5) L’ASSEMBLAGGIO DI UNA VACANZA DA SOGNO – Tutti, quando pensano a una vacanza, la immaginano come il viaggio dei sogni. Spesso però tutto questo rimane solo un desiderio e si ripiega su soluzioni più alla portata del momento, vuoi per la cronica mancanza di tempo da dedicare alla pianificazione, vuoi per i tanti imprevisti nascosti dietro l’angolo. Affidarsi a un Agente significa lasciar fare tutto questo a un professionista, capace di trovare la miglior soluzione per ciò che riguarda l’alloggio nella destinazione scelta, la soluzione di viaggio più comoda a seconda delle esigenze del singolo e le attività da svolgere in loco più adatte e soddisfacenti. Perché dunque accontentarsi di ciò che offre il caso, o peggio vivere un’esperienza da incubo, quando invece c’è qualcuno pronto a consigliarvi con la sua competenza le migliori soluzioni?

CONTATTACI per provare i servizi di Personal Travels! I nostri Agenti sono pronti ad ascoltare e soddisfare tutte le tue richieste, per la tua prossima vacanza

(foto dell’utente Flickr Kerri Lee Smith)

Personal Travels: le schede evento e la nostra attività online

Come avranno di certo già notato quanti seguano l’attività di Personal Travels su Facebook, ci siamo appassionati ai festival musicali e artistici in giro per l’Europa e il mondo, così come alle manifestazioni sportive e ai grandi eventi culturali. Lo abbiamo fatto per fornire più strumenti possibili a quanti volessero programmare una vacanza in concomitanza con uno di questi eventi, riunendo in una sola scheda tutto quello che c’è da sapere: dalla sua location ai video di presentazione, dal programma delle varie serate alle attività (in collaborazione con GetYourGuide) e escursioni da non mancare una volta sul posto, senza naturalmente dimenticare la possibilità di prenotare, direttamente dalla pagina, la sistemazione più adatta alle proprie esigenze.

Ci siamo accorti, tastando il polso dei turisti che ci circondano, di come siano in aumento i viaggiatori che scelgono di abbinare, alla necessità di staccare dalla vita di tutti i i giorni, il desiderio di assistere ai tanti piccoli e grandi eventi che si tengono durante il periodo estivo, e non solo, aggiungendo alla visita turistica in senso stretto del luogo anche il piacere di poter partecipare alla manifestazione. E’ così che ci siamo attivati per condensare in una sola pagina web quante più informazioni possibili, per consentire al viaggiatore di consultare (e eventualmente prenotare con un semplice clic) le migliori offerte per il soggiorno vicino alla manifestazione, nonché per fornire spunti per una visita nei dintorni. Una pagina evento che è pensata per restare utile anche durante il soggiorno in loco, visto che all’interno sono presenti anche i numeri utili da chiamare in caso di necessità, una sezione meteo e una mappa dove sono segnati i luoghi da visitare e le nostre proposte per una cena o una passeggiata.

Tibidabo - foto dell'utente flickr Adriano Amalfi

Tibidabo – foto dell’utente flickr Adriano Amalfi

Abbiamo iniziato con una manifestazione che ci sta molto a cuore, visto che si svolge a due passi da casa nostra – ovvero i Campionati Mondiali di Kitesurf in programma a Gizzeria dall’8 al 19 luglio prossimi – e proseguito con eventi sia a carattere regionale/nazionale, come nel caso dello Yalla Shebab Film Festival o del FRAC, sia di respiro internazionale, come per il Primavera Sound di Barcellona. Abbiamo ovviamente intenzione di continuare, portandovi al Glastonbury Festival o allo Sziget, allo Yeah Festival come sull’isola di Træna, in Norvegia, dove dal 9 all’11 luglio si tiene un Festival dedicato alla musica norvegese e all’elettropop in generale. Ovviamente le schede evento potranno riferirsi anche a matrimoni, feste private o a qualsiasi tipo di manifestazione non pubblica, con la possibilità di agevolare il soggiorno vicino all’evento di amici e parenti grazie alla nostra assistenza personalizzata. Per ogni informazione: http://it.personal-travels.com/eventi/

Primavera Sound - foto di Eric Pamies

Primavera Sound – foto di Eric Pamies

Tutta questa attività legata agli eventi va naturalmente a collegarsi con quelle che sono le funzioni principali di Personal Travels: l’assistenza personale al viaggiatore e la consulenza strategica per le strutture ricettive. L’attività di Travel Planning consente a ogni cliente di ricevere un report personalizzato, realizzato su misura, per l’organizzazione di viaggi di piacere o di lavoro, in base alle richieste del singolo viaggiatore, mentre quella di Marketing Online per Hotel e B&B si concentra sulla presenza online delle strutture ricettive, delineandone gli eventuali errori e facendo tutto il possibile perché l’immagine in rete dell’albergo o del bed&breakfast risulti efficace e moderna. Perché si sa che una delle chiavi del successo di una struttura ricettiva risiede proprio nella capacità di comunicare adeguatamente i propri punti di forza. I nostri servizi, dall’ottimizzazione della pagina Booking fino ai report SEO, passando per l’assistenza diretta su blog aziendali e siti internet, si muovono appunto in questa direzione.

Campanello - foto dell'utente flickr Witt Istanbul Suites

Campanello – foto dell’utente flickr Witt Istanbul Suites

Chiaramente non abbiamo la presunzione di aver trovato la ricetta miracolosa buona per tutte le occasioni, ma siamo consapevoli di come anche nel settore turistico la personalizzazione dei servizi risponda alle nuove esigenze sia delle persone, sempre meno etichettabili e desiderose di esperienze uniche e indimenticabili, che delle strutture ricettive, per le quali un intervento mirato può rappresentare un cambio di passo importante nella presentazione della propria immagine su internet. Noi di Personal Travels siamo pronti, contattateci per farci conoscere le vostre esigenze!

In Costiera Amalfitana, da Amalfi a Positano

Siamo arrivati al terzo e ultimo appuntamento con la nostra mini-guida alla Costiera Amalfitana. Oggi si va da Amalfi a Positano, dove termina il nostro itinerario. Se volete leggere le prime due puntate, ecco i link: TAPPA 1 e TAPPA 2. E ora si parte!

Duomo di Amalfi - foto dell'utente flickr Andy Andrew Fogg
Duomo di Amalfi – foto dell’utente flickr Andy Andrew Fogg

Giunti ad Amalfi, se si è in macchina si può approfittare del parcheggio sotterraneo scavato nella roccia che si incontra appena prima di entrare nel paese. Il tutto a meno che non si sia scelto di muoversi con i mezzi pubblici della SITA, che vanno su e giù per le curve della Costiera Amalfitana. Se non siete passati da queste parti negli ultimi vent’anni troverete di sicuro molte sorprese, visto che la città negli ultimi tempi ha visto crescere la sua capacità di attrazione turistica, affiancando una serie di servizi alla sorprendente bellezza del luogo. D’obbligo la salita della scalinata del Duomo e la visita al Chiostro del Paradiso, insieme a una passeggiata lungo i vicoli della città, dove oggi sorgono tutta una serie di botteghe dove trovare souvenir tipici del luogo, dai manufatti alle prelibatezze della zona. Ma può essere interessante anche una visita al Museo della Carta, testimonianza di un’attività molto antica tipica della zona, così come un giro all’Antico Arsenale, oggi dimora del Museo della Bussola e del Ducato Marinaro, utile per quanti volessero saperne di più sulla storia dell’Antica Repubblica Marinara di Amalfi.

Grotta dello Smeraldo - foto dell'utente flickr GothEric
Grotta dello Smeraldo – foto dell’utente flickr GothEric

Da non perdere, una volta giunti fin qui, una capatina alla Grotta dello Smeraldo, nel comune di Conca dei Marini. Qui, una volta saliti su una delle imbarcazioni a remi, potrete godervi un paesaggio sotterraneo indimenticabile, condito dal valore aggiunto della naturale simpatia dei barcaioli che vi accompagneranno. E non dimenticatevi che, qualora le soluzioni sulla costa fossero troppo costose per i vostri portafogli, non mancano possibilità di assaggiare porzioni della vera Costiera Amalfitana e delle persone che qui combattono e lavorano strappando la terra alla montagna, fermandosi a soggiornare nelle tante strutture nate sulla strada che sale verso Agerola. Agriturismi e B&B, spesso a conduzione familiare, che forniscono uno spaccato molto meno tirato a lucido e necessariamente più autentico della realtà di questi luoghi. Oggi apparentemente molto ricchi grazie all’afflusso turistico, ma fatti anche e soprattutto del duro lavoro su e giù per le terrazze di eroici agricoltori, a coltivare limoni e quant’altro in condizioni spesso estreme.

Fiordo di Furore - foto dell'utente flickr donchili
Fiordo di Furore – foto dell’utente flickr donchili

Parlando delle spiagge della zona, recentemente Skyscanner ha stilato una classifica delle 10 spiagge più belle d’Italia, e al terzo posto di questa classifica figura la spiaggia della Gavitella a Praiano. Proseguendo verso Positano, quindi, fate intanto in modo di fermarvi ad ammirare la bellezza del piccolo borgo all’interno del Fiordo di Furore, scendendo la lunga scalinata dal ponte sospeso alto 30 metri. Qui il lavoro incessante del torrente Schiato che scende dalla montagna ha creato uno scenario unico, tanto caro a Roberto Rossellini e Anna Magnani, dei quali è vivo il ricordo nel piccolo borghetto aggrappato alle rocce. E una volta tornati su, recatevi pochi chilometri più avanti a fare un tuffo nell’acqua turchese della Gavitella. Qui, con gli occhi che già vedono Positano, si può godere di qualcosa di prezioso rispetto a tante altre spiagge incastonate nella Costiera: la possibilità di non finire all’ombra molto presto, vista la particolare esposizione di questa spiaggia.

Positano - foto dell'utente flickr Pug Girl
Positano – foto dell’utente flickr Pug Girl

Una volta asciutti, si riparte per Positano, dove termina la nostra mini-guida. Già entrando dall’alto nel paese si ha la sensazione di trovarsi all’interno di un salotto, con la natura e le costruzioni che scendono giù fino al mare integrati fra loro e perfettamente curati. Lasciata l’automobile, o scesi dal pullman, non resterà che abbandonarsi nei vicoli per ritrovarsi in breve tempo con i piedi nella sabbia, dopo essere passati attraverso ogni tipo di proposta: da quelle gastronomiche ai tipici sandali, fino alle “pezze” di Positano, vestiti così chiamati perché una volta venivano ricavati da pezzi di stoffa colorata e tessuta dalle sarte positanesi.

Spiaggia di Positano - foto dell'utente flickr Benson Kua
Spiaggia di Positano – foto dell’utente flickr Benson Kua

Giunti infine al margine della spiaggia, non mancheranno le proposte per sedersi a un tavolo e sorseggiare un caffè, o una bibita, guardando verso il mare. Dove una volta, accanto ai tanti turisti che affollano sempre questa spiaggia, ci si imbatteva nell’immancabile gruppo di ragazzini che passava la mattina facendo confusione e tirando i sassi in giro. Puntualmente i ragazzini venivano ripresi dal bagnino di turno, di solito non troppo giovane e parecchio sovrappeso. Ecco, questo non è difficile che riusciate a vederlo ancora, nonostante tutt’intorno si sia sviluppata la logica del “salotto buono” e molti turisti e turiste usino i vicoli di Positano come si usa una passerella durante una sfilata di moda. E’ l’inossidabile potere dello scugnizzo, qualcosa che, come già fatto con tutti i paesi della Costiera Amalfitana, dovrebbe godere della protezione dell’UNESCO.

Una visita al New York Children’s Film Festival

Siete già a New York con la vostra famiglia? Volete regalarvi un viaggio con i bimbi al seguito? Se la risposta è si ad almeno una delle due domande, non lasciatevi sfuggire l’occasione di godervi le pellicole che verranno proiettate per il New York Children’s Film Festival. La manifestazione è in programma a partire dal prossimo 27 febbraio e proseguirà durante i successivi tre weekend (venerdì inclusi) fino al 22 marzo: occhio a prenotare in fretta, perché per la prima giornata la vendita online dà già il tutto esaurito.

La Grande Mela – cui abbiamo già dedicato un tour musicale – è pronta ad accogliere gli amanti del minicinema (ma solo per l’età del target) con un cartellone ricco e vario: si partirà con l’anteprima di Shaun the Sheep, film in stop motion e plastilina nato come spin off di Wallace And Gromit, così come “When Marnie was there”, l’ultimo (forse non solo in ordine di uscita) lungometraggio dello Studio Ghibli. Posti ancora disponibili per la prima proiezione di “Hocus Pocus Alfie Atkins”, dedicato ai più piccoli, ma che può emozionare anche gli accompagnatori.

Il Festival propone un’infinità di serate dedicate ai “corti” di animazione, oltre a proporre anche lungometraggi in 3D (come “Mune”, avventura che mischia magia, mitologia e fantasia, o “Tinker Bell and the legend of the neverbeast”, ultima produzione dei Disneytoons Studio con protagonista Campanellino). Non mancano, inoltre, le proposte di film più maturi, come il francese “Lou”, trasposizione in carne e ossa di un fumetto francese (l’autore Juline Neel è anche il regista) con protagonista una dodicenne alle prese con il suo gatto e una mamma single, scrittrice di fantascienza e appassionata di rock e videogames.

Personal Travels è pronta a darvi tutte le dritte per soggiorno e arrivo a New York, a voi non resta che comprare dei pop corn, una bibita e godervi lo spettacolo!

Viaggi studio di gruppo: imparare camminando

In questo post, parlando di viaggi studio di gruppo, mi riferisco in particolare ai viaggi all’estero sponsorizzati dall’UE per classi o gruppi scolastici. Nella mia esperienza come responsabile di gruppi di studenti adolescenti che si recano all’estero, non c’è niente di più eccitante, e allo stesso tempo frustrante, del cercare di ottenere che quell’insieme di ragazzi e ragazze diventi quello che deve diventare: un gruppo. E con gruppo intendo un certo numero di persone che vivranno a stretto contatto, condivideranno un’esperienza comune e si aiuteranno a vicenda, per un periodo di tempo specifico. Sono pienamente convinta che, se ben organizzata, l’esperienza del viaggio di gruppo è uno dei momenti più formativi che uno studente possa sperimentare.

studenti

Gruppo di studenti a Berlino

 

L’emozione per gli studenti inizia quando la loro scuola si qualifica per i finanziamenti UE e può offrire a giovani provenienti da aree svantaggiate, viaggi studio, viaggi culturali o esperienze lavorative in altri Stati membri. Vi sono criteri rigorosi e i loro risultati in alcune materie fondamentali devono essere di un certo livello. Mentre tutti aspettano l’esito della loro applicazione e fanno i propri calcoli, alcuni addirittura diventano invidiosi dei loro compagni di classe con i voti sufficientemente alti.

Altra grande esperienza formativa, non solo per gli studenti, è quando le famiglie dei pochi fortunati sono chiamate ad una riunione per discutere il progetto. Gli alunni si sentono già proiettati a Dublino o Parigi, o come nel caso di quest’anno per la mia scuola, a Madrid. Sono impazienti di sentir parlare di alloggio, gite giornaliere e così via, mentre i genitori vogliono discutere di alcuni aspetti pratici.

  • Saranno sorvegliati?
  • Quante chiamate a casa potranno fare?
  • Come funziona il servizio di lavanderia?
  • Quanti soldi dovremmo dare loro?
  • Cosa succede se il mio “bambino” si ammala?

Noi pensiamo a rassicurarli domanda per domanda, e ancora fanno capannello intorno a noi al termine della riunione. L’incombente prima partenza del figlio pesa molto per alcuni genitori, come un secondo taglio del cordone ombelicale.  Alla fine tiro un sospiro di sollievo quando passiamo il controllo di polizia in aeroporto, anche se so che questo è il momento in cui i miei problemi inizieranno.

Abbiamo  spiegato che i liquidi non possono essere portati a bordo nel bagaglio a mano e ci tocca guardare impotenti mentre la costosa lozione per il corpo o il balsamo dello studente stupito vengono buttati nel bidone. Dure lezioni davvero. Noi diciamo agli studenti di guardare cosa fanno gli altri viaggiatori e di solito imparano molto rapidamente. C’è una marcata differenza tra il loro comportamento in aeroporto / aereo tra il viaggio di andata e il volo di ritorno. Imparano ad abbassare il loro tono di voce e rispettare gli altri passeggeri. Perdono ciò che io chiamo il passo dello studente e imparano a camminare elegantemente e a seguire il flusso.

Camminare da solo, un passo avanti per lo studente in viaggio

 

Tuttavia, nonostante gli infiniti avvertimenti, lo zaino di uno studente a caso sarà inevitabilmente saccheggiato e il suo passaporto o carta d’identità rubati. Questo è uno dei momenti più frustranti di tutto il viaggio per il leader del gruppo. La polizia e gli uffici passaporti di tutta Europa ormai hanno addestrato il personale con buone conoscenze linguistiche per affrontare la mole di studenti che denunciano il furto di portafogli. Ricordate sempre di fotocopiare il documento di ciascun membro del gruppo.

Dove portare gli studenti quando si viaggia all’estero? Anche qui bisogna bilanciare le aspettative dei genitori e le preferenze dei giovani. A Dublino, per esempio, il Museo Nazionale, la Galleria Nazionale d’Arte e il Museo della Scienza sono ben meritevoli di una visita. Così, anche, i suoi meravigliosi parchi e giardini. Gli studenti, tuttavia, fremono dal godere della libertà consumista dei centri commerciali di cui Dublino è punteggiata e di visitare la famosa zona di Temple Bar della città. Anche se è sempre opportuno non esagerare con le visite ai monumenti. Possono a volte essere fonte di confusione con tutti i luoghi che presto si mescolano insieme in una vaga memoria priva di dettagli.

Noi diciamo agli studenti di fornire informazioni su eventuali questioni personali di cui dovremmo essere a conoscenza. Ricordo ancora una volta, quando pensavo di aver preso tutte le dovute precauzioni, in cui ho avuto una chiamata da una “madre ospitante” stressata che mi raccontava che uno degli studenti stava avendo un vero e proprio attacco di panico perché aveva visto un ragno in un angolo della sua camera. Si era dimenticato di menzionare che soffriva di aracnofobia! Non c’era verso di calmarlo e non ho avuto altra scelta che chiamare un’altra famiglia ospitante, che generosamente ha trovato un letto per il resto della notte.

I colleghi e le famiglie notano il cambiamento negli studenti al loro ritorno, di solito in meglio. Stabiliscono il legame come gruppo, condividono ricordi comuni, sviluppano un linguaggio in codice che li aiuta a mantenere vivi quei ricordi.

Nel mio prossimo post vi fornirò maggiori dettagli sull’accompagnamento degli studenti all’estero, piccole cose che il vostro agente o organizzatore di viaggi può avere sottovalutato o trascurato. A meno che naturalmente non abbiate contattato Personal Travels.

La coppia delle vacanze in pullman

Le vacanze in pullman sono un modo così comodo per viaggiare, sedersi e godersi il paesaggio mentre l’autista si prende cura di tutto il resto. Stai seduto più in alto delle siepi e si può effettivamente vedere molto di più di quanto sarebbe mai possibile in una macchina. Si incontrano molte persone diverse e interessanti, soprattutto nei loro primi anni d’oro. Di solito c’è una serata di benvenuto al vostro arrivo con champagne, tè, caffè e torta locale o qualche specialità del luogo. Si fanno le presentazioni, e in poco tempo si diventa come una grande famiglia felice.

Viaggiare in pullman da porto a porto significa non avere restrizioni del bagaglio. Se c’è da fare un pernottamento prima di raggiungere la destinazione finale, vi consiglio di portare una borsa durante la notte e lasciare i bagagli di grandi dimensioni sul pullman, che è fantastico. Lo stesso vale per il viaggio di ritorno. Visitando paesi europei, nessun problema nel portare a casa vino e simili. Lasciate i vostri acquisti al sicuro nel vano bagagli fino ad arrivare a casa.

Photo by Flickr user Dennis van Zuijlekom

Photo by Flickr user Dennis van Zuijlekom

Mio marito ed io siamo viaggiatori in pullman di una certa esperienza. Anche se abbiamo provato molte altre tipologie di vacanza preferiamo il viaggio in pullman. La nostra prima volta in un viaggio organizzato in pullman risale all’Agosto del 1971 – luna di miele in Scozia, una cosa che abbiamo apprezzato molto. Da Dublino a Liverpool, attraverso il bellissimo Distretto dei Laghi, attraversando il confine a Gretna Green. Abbiamo viaggiato in direzione nord attraverso Stirling, Peebles, Perth, Edimburgo, Inverness, e al ritorno dalla bella Oban, sulla costa occidentale. Il lato negativo di questo tipo di vacanza è stato dover soggiornare in un albergo diverso ogni sera, vivere con la valigia sempre aperta e le tante ore sempre in movimento.

Abbiamo incontrato persone deliziose e fatto amicizia con una coppia simpaticissima proveniente dalla Florida, con cui poi ci siamo rivisti in diverse occasioni. A nostra volta li abbiamo visitati con i nostri bambini e siamo anche andati a Disneyworld insieme.

Buoni autisti e buone guide sono essenziali per il godimento di una vacanza in pullman. In quel primo viaggio la nostra guida era un tipo molto particolare e quando si è sparsa la voce che eravamo in luna di miele si è sempre assicurato che avessimo un “letto matrimoniale”, per l’allegria dei nostri compagni di viaggio.

Bridie Heraghty

La camera con vista mare

Photo by flickr user Kassandra Bay Resort & SPA

Photo by flickr user Kassandra Bay Resort & SPA

Un certo numero di anni fa lavoravo part-time con una compagnia di viaggi irlandese, che aveva alcune destinazioni in Calabria, dove vivo. La società aveva ovviamente i propri rappresentanti, e il mio compito era principalmente di aiutare a tradurre dove necessario. Uno degli alberghi nel pacchetto era a Soverato, una località sulla costa ionica dove le spiagge sono ben tenute, l’acqua è limpida e la città ha una bella passeggiata, deliziosi bar e gelaterie e alcuni ottimi ristoranti. Immaginavo che i turisti di mezza età cui l’offerta era indirizzata non avrebbero espresso nessuna lamentela. Mi sbagliavo!

Il direttore mi ha chiamato verso le 20, mentre stava avendo quella che lui chiamava una “situazione di crisi” con un gruppo di nuovi arrivati. Due coppie erano sedute nel salone dell’hotel, valigie appoggiate accanto a loro, e pretendevano di ottenere ognuno la propria “camera con vista mare” per cui avevano pagato un extra, altrimenti sarebbero stati costretti a chiamare la polizia. In ogni caso minacciavano di citare in giudizio la società di viaggi. Il livello di inglese del gestore non lo aveva aiutato. Mi ha spiegato che lui aveva cercato di dire loro attraverso il rappresentante che se fossero stati pazienti per due notti avrebbe poi dato loro le camere con vista mare e un paio di bottiglie di vino in omaggio. Apparentemente il rappresentante non stava facendo molti progressi. Come succede a volte, queste coppie stavano vedendo un rimborso totale all’orizzonte.

Mi sono avvicinata ai turisti e ho chiesto come stavano e se avessero già gradito un bicchiere di vino presso il buffet di benvenuto dell’hotel. Una signora col volto di pietra, intorno ai sessanta, mi ha squadrato e chiesto a bruciapelo: «Hai visto le camere?” Ho capito subito che era lei il capo di questo piccolo ammutinamento.

Li ho convinti a portarmi in camera per mostrarmi quale fosse il problema. Si è scoperto che la camera si affacciava sul mare, ma era al piano terra e un muro di protezione di un metro e mezzo era stato costruito come barriera contro il mare mosso, che di tanto in tanto aveva allagato il piano terra. La signora ha detto, senza accenno di un sorriso: “Se voglio vedere il mare devo alzarmi in piedi su una sedia“!

Photo by flickr user Kassandra Bay Resort & SPA

Photo by flickr user Kassandra Bay Resort & SPA

Le ho chiesto se era la sua prima volta in Italia e lei mi ha guardato e risposto: “Questa è l’unica regione che non ho visitato e sono molto delusa di questa camera. La stanza è importante quando si prenota una vacanza, lo sai“. Ero d’accordo con lei.

Il mio fascino irlandese mi ha aiutato quella sera e ci siamo infine goduti un paio di bicchieri di vino. Ho promesso che l’avrei portata a visitare una città medievale il giorno successivo e lei ha accettato di tenere quella camera per le due notti successive. Ho tenuto fede alla mia parola e accompagnato i quattro ospiti in quella che si è rivelata essere una gita molto piacevole. Abbiamo visitato Gerace e Stilo. Erano totalmente presi da queste due città, e ho scoperto che erano tutti abbastanza preparati riguardo a luoghi simili in Sicilia e Puglia.

Pochi giorni dopo ho incontrato il direttore che mi ha ringraziato di aver sistemato la “crisi”. Poi mi ha sorpreso dicendomi che le due coppie avevano rifiutato la sua offerta di spostarli al terzo piano, visto che durante il giorno successivo avevano scoperto quanto era comodo accedere alla spiaggia dalle loro camere. Potevano uscire in bikini e avevano il vantaggio di non dover prendere ascensori o scale. Non avevano rifiutato il vino in omaggio però!

Viaggio a Roma, un set a cielo aperto

Ci sono mille e più modi per organizzare un viaggio a Roma, e ognuno di questi è capace di regalare una magia tutta particolare al turista che vi si avventuri. Si possono affrontare gli itinerari di interesse storico-archeologico, oppure spingersi alla scoperta dei tantissimi luoghi di culto simbolo della cristianità, o magari affrontare la città da un punto di vista un po’ differente, andando alla ricerca dei luoghi che l’hanno celebrata sul grande schermo, in particolare dopo che l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha assegnato alla pellicola “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino il titolo di miglior film straniero all’ultima edizione della cerimonia di consegna dei Premi Oscar.

Un viaggio attraverso monumenti conosciuti e luoghi nascosti della città, che hanno fatto la fortuna di grandissimi attori e registi, e che hanno fatto sì che la città di trasformasse in una sorta di enorme set a cielo aperto, con un perimetro che si estende ben al di là dei confini della Roma antica. Se è vero infatti che la pellicola di Sorrentino rimanda a “La dolce vita” di Federico Fellini, ecco che salta subito alla mente il ricordo di Anita Ekberg e Marcello Mastroianni nella fontana di Trevi, oppure la celeberrima Via Veneto, ma insieme anche zone meno frequentate dal turismo tradizionale della capitale, dall’EUR al Parco degli Acquedotti, fino al quartiere Tuscolano, con la piazza Don Bosco che era stata usata come location proprio per la sua “parentela architettonica” con l’EUR.

La dolce vita

La dolce vita

E subito ci si ricorda dell’“Audace colpo dei soliti ignoti”, che anch’esso a piazza Don Bosco fu girato ed è il sequel del film di Monicelli del 1958, la cui scalinata vicina al palazzo che ospita il Monte dei pegni preso di mira da «I soliti ignoti», si trova in via IV Novembre, la strada in discesa che collega via Nazionale e piazza Venezia. E se vedete qualcuno mettere la mano nella Bocca della Verità, non vi scatta subito il ricordo della scena di “Vacanze romane” in cui Gregory Peck finge di aver perso la mano davanti a una sbigottita Audrey Hepburn? Una curiosità su questa scena è rappresentata dal fatto che non fosse stata concordata, ma frutto di una trovata estemporanea di Gregory Peck, con la sorpresa della Hepburn ancora più reale, dunque.

Vacanze romane

Vacanze romane

Tornando al principio, il sito web ufficiale turistico di Roma Capitale offre una serie di spunti interessanti per mettersi alla caccia delle location de “La grande bellezza”, in particolare con una guida curata da Costantino D’Orazio, storico dell’arte e autore del libro “La Roma Segreta del film La Grande Bellezza” (edizione Sperling & Kupfer), consultabile a QUESTO indirizzo web. Si parte dal Colosseo, dove si trova la casa di Jep Gambardella, e ci si perde tra palazzi e monumenti della città eterna, in un viaggio che intreccia reale e onirico, con tre differenti itinerari suggeriti.

La grande bellezza

La grande bellezza

Per chiudere, il nostro itinerario turistico-cinematografico non può non citare quel capolavoro assoluto che è «Roma città aperta» di Roberto Rossellini, che racconta le azioni dei partigiani nella città ancora in mano ai tedeschi. Una pellicola che tra l’altro proprio per l’anniversario del 25 aprile 2014 è stata nuovamente proiettata, in versione restaurata, in oltre 70 cinema. I luoghi del film si trovano nel quartiere Pigneto, e in via Montecuccoli in particolare si potrà riconoscere la location della tragica corsa di Anna Magnani verso il camion nazista su cui è stato caricato suo marito partigiano. “Francesco, Francesco!”, urlava la Magnani (Pina nel film) disperata, prima di cadere al suolo, colpita a morte.

Roma città aperta

Roma città aperta

Grandi pellicole, ispirate dalla storia e dalla bellezza di una delle città più sorprendenti al mondo.

Guida ai viaggi studenteschi

Non ci sono regole per i viaggi studenteschi organizzati, ma seguire alcuni dei seguenti consigli può rivelarsi utile per gli aspiranti leader di gruppi di studenti. Una volta selezionati i partecipanti, bisogna tenere una riunione preliminare e organizzarsi.

Passare in rassegna con gli studenti e le loro famiglie la lista chi/che cosa:

• Qual è lo scopo del viaggio
• Chi sono i partecipanti
• Perché stanno andando
• Quali sono le date di partenza e ritorno
• Quali sono i vettori di trasporto
• Come saranno allocate le camere o le famiglie ospitanti
• Quali nuovi cibi potrebbero trovarsi a mangiare e quali sono le cose che potrebbero piacere più e meno
• Come sono organizzate le attività quotidiane
• Verificare che ogni studente abbia un documento di viaggio valido – passaporto o carta d’identità nazionale, e che il nome su questo documento coincida con il nome sul biglietto aereo
• I partecipanti dovrebbero anche avere una tessera sanitaria nazionale valida in tutti gli Stati membri dell’UE
• Assicurarsi che gli studenti abbiano a portata di mano una fotocopia del documento di identità

Alla seconda riunione del gruppo bisogna discutere di ciò su cui i genitori sono d’accordo, con particolare riferimento al punto 10 della lista. Importante è lasciare il tempo di socializzare e intrattenere conversazioni informali durante questo incontro in modo che il gruppo possa compattarsi. Se gli studenti provengono da diverse classi o scuole assicurarsi che si scambino le varie informazioni di contatto. Possono anche discutere di una politica comune in materia di pubblicazione di video, foto, e messaggi sui social network. Le telefonate verso/da casa. Fare attenzione ai costi extra di accesso a internet in alcuni alberghi o ostelli.

Telephone

I viaggiatori alle prime armi hanno bisogno di sapere come preparare una valigia e cosa non passerà i controlli di sicurezza. Assicurarsi che ogni studente abbia una targhetta personale sui suoi bagagli che li rende più facili da individuare sul nastro dell’aeroporto. Assicurarsi che gli studenti sappiano quello che possono e non possono portare nel bagaglio a mano e qual è il peso massimo per il check-in dei bagagli.

Consigliare agli studenti di viaggiare il più leggero possibile in quanto essi stessi saranno responsabili per il loro bagaglio durante i trasferimenti e in arrivo e in partenza dagli alberghi. A volte può essere utile ricordare loro di lasciare un pò di spazio e peso per souvenir e vestiti che potrebbero comprare. Se gli studenti partono per un viaggio studio focalizzato sulla lingua, si potrebbe suggerire che acquistino i prodotti da bagno una volta a destinazione, per utilizzare questo fatto come un esercizio di produzione linguistica.

Assegnare agli studenti il ​​compito di leggere qualcosa sulla località di destinazione. Quanti soldi portare. Quali, se del caso, i costi aggiuntivi. Se agli studenti viene offerta la pensione completa, la quantità media della paghetta non deve essere superiore all’equivalente di € 10 al giorno. Se si va in una destinazione non Euro, discutere se cambiare la valuta prima di partire o in arrivo per tagliare i costi, suggerire una transazione da parte del capogruppo di una certa quantità, per esempio € 100 per studente per un soggiorno di 10 giorni. Questa soluzione potrebbe non essere accettabile per tutti gli studenti o per le loro famiglie.

aereoplano

Discutere la procedura per gli aeroporti. Dal primo momento, creare un clima in cui i genitori sono rilassati circa l’evento, e gli studenti riescono a godere di ogni momento a partire dalle vibrazioni e dal ritmo dell’aeroporto. Cosa fare in caso di emergenza in aeroporto o se uno studente è separato dal gruppo. Infondere negli studenti l’importanza di imparare osservando. Come comportarsi a bordo dell’aereo per il viaggiatore alle prime armi. Come comportarsi con il panico in volo.

Impatto con la destinazione. Le prime impressioni sono importanti. Le dinamiche di gruppo cambiano a questo punto. Far parte delle frotte di turisti in movimento o stare in coda per ore, non si adatta a tutti. Gli studenti meno intraprendenti saranno preoccupati, quelli avventurosi non vogliono sprecare un secondo del loro tempo.

Adattare i ritmi del gruppo con i ritmi individuali può essere complesso: per esempio se si è organizzata un’uscita alle 9:00 quando una parte del gruppo è stato in discoteca fino alle 4 del mattino. Lunghi viaggi in autobus, ritardi, ingorghi, difficoltà in albergo, tensioni nel gruppo.

Trovare il giusto equilibrio per il gruppo e ricordare agli studenti della loro responsabilità verso l’altro.
Cambiare le proprie abitudini alimentari può essere stressante, per esempio fare colazione, pranzo e cena a buffet. Una reazione al self-service può significare mangiare troppo o ritrovarsi a mangiare solo le cose che piacciono, ma che fanno male. Le conseguenze spesso sono costipazione o diarrea. Se tali questioni sono state discusse prima della partenza, gli studenti non saranno in imbarazzo a discuterne eventualmente.

studente viaggio

La consapevolezza culturale non può essere troppo enfatizzata. Il gruppo deve essere istruito circa il rispetto di costumi e codici di abbigliamento dei paesi ospitanti. Non devono mai sminuire tali usanze. Se per esempio osservano i locali sul trasporto pubblico, dovrebbero sapere quale è il tono di voce adeguato.
Amori in vacanza e cuori infranti, taccheggio, consumo di alcol in spazi pubblici e uso di droghe: tutto ciò potrà far parte delle dinamiche del gruppo. Qui è dove è necessario il coinvolgimento dei genitori.

Bisogna assicurarsi di avere una dichiarazione firmata in cui si specifica che, in caso uno studente venga espulso da uno Stato per un reato grave, il viaggio di ritorno sarà a carico della famiglia, compresi gli eventuali costi aggiuntivi per la restituzione di beni rubati o per il rimpatrio di minori non accompagnati.

Un’altra potenziale causa che potrebbe obbligare il gruppo a pagare una bolletta salata è se la proprietà di un hotel viene danneggiata. Questo problema può essere neutralizzato se gli studenti pagano un deposito cauzionale di circa € 50 a testa. Se le famiglie sono d’accordo, si possono rimborsare questi soldi direttamente allo studente nell’ultimo giorno della sua permanenza.