Visitare le grotte turistiche italiane: 3 cose utili da sapere (più una)

Si scrive turismo di grotta, si legge tutt’altro che turismo di nicchia. Perché dati alla mano, agli italiani (e non solo) piace il turismo speleologico, ovvero la possibilità di addentrarsi in cavità più o meno grandi, ricche di storia e di meraviglia, dove osservare il fenomenale e incessante lavoro della natura, scoprire tracce di un passato remoto fatto di uomini e animali preistorici, restare a bocca aperta davanti allo spettacolo offerto dalle architetture naturali formatesi nel corso dei millenni. Esplorare, insomma, spazi vivi e vitali, in continua, seppur lentissima, trasformazione.

Sono infatti qualcosa come 1 milione e mezzo i turisti che ogni anno effettuano visite nelle tante grotte turistiche italiane, alcune delle quali riconosciute tra le più belle e significative del mondo. Luoghi pensati per far sì che il turista acceda in sicurezza e tranquillità, accompagnato da personale qualificato in grado di spiegare storia e conformazione peculiari dei vari luoghi.

grotte-toirano

Grotte di Toirano (Savona)

La prima cosa da sapere quando ci si mettesse in testa di visitare una delle grotte attrezzate aperte al pubblico è che non c’è bisogno di avere alcuna preparazione o attrezzatura particolari. Come ricordano i professionisti dell’A.G.T.I. (Associazione Grotte Turistiche Italiane), che raggruppa le principali grotte attrezzate turisticamente, il comfort e la perfetta agibilità dei sentieri sono requisiti minimi fondamentali per mettere in sicurezza l’esperienza dei visitatori. In alcuni casi è possibile spingersi oltre e provare l’ebbrezza di una visita più ardimentosa, ma nel caso del turista medio non esistono limiti fisici o di età. A patto – e ci riferiamo soprattutto a quelli di voi più alti – di stare attenti a non picchiare la testa contro qualche concrezione.

La seconda cosa importante riguarda l’abbigliamento. Come ben sapevano i nostri antenati che le frequentavano, le grotte presentano una temperatura e un’umidità costanti al loro interno, con la temperatura che spesso, in particolare nei periodi più caldi dell’anno, è di parecchi gradi inferiore all’esterno. Lasciate insomma a casa torce, corde e abbigliamento tecnico, ma non dimenticate di portare con voi un maglione o un giubbotto. Vi serviranno di sicuro!

Terza cosa importante è il discorso legato alla responsabilità di colui che si addentri in grotta. Tutte le guide ve lo ripeteranno, ma è bene saperlo fin dal principio: il lavoro di millenni va rispettato, e ciò comporta anche il saper tenere a freno le mani, proprie e dei propri eventuali bambini, quando vorranno spingersi a toccare una concrezione particolarmente affascinante davanti ai piedi o al naso. La conservazione dell’ambiente in grotta è un altro degli aspetti fondamentali, frutto di un equilibrio che dura da millenni senza interventi dell’uomo. Quindi mani a posto!

Infine, una cosa scontata per molti ma che può sciogliere un dubbio al neofita assoluto. Parlando di concrezioni, la stalattite è quella che pende dal soffitto, mentre la stalagmite è quella che s’innalza dal pavimento. Alla prima domanda che rivolgerete alla guida farete un figurone!

Scopri dunque le grotte più vicine a te, e inserisci una visita nel sottosuolo tra le attività da fare nel prossimo weekend in viaggio. Attraverso molti dei siti internet delle grotte è anche possibile prenotare la propria visita, indispensabile nei periodi di maggiore afflusso turistico. Noi di Personal Travels abbiamo preparato alcune schede dove abbiamo selezionato i migliori alloggi nelle vicinanze di alcune delle principali grotte turistiche italiane.

Se non trovi quello che stai cercando, o se vuoi un lavoro più approfondito e personalizzato, non esitare a contattarci!

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