Settimana bianca natalizia: 5 consigli utili per partire preparati

Stai programmando la tua settimana bianca natalizia e vuoi evitare il rischio di dimenticarti qualche aspetto fondamentale? Eccoti una serie di consigli utili e di indicazioni per far sì che i sette giorni sulla neve non si trasformino in una ricerca continua del “pezzo mancante del puzzle”, ma scorrano all’insegna del relax, del benessere e del divertimento.

Foto dell'utente Flickr brando.n

Foto dell’utente Flickr brando.n

1) Scegli con cura la località
Che si viaggi in coppia, in famiglia o in gruppo, le esigenze saranno certamente differenti, ma dietro l’angolo in ognuno dei casi c’è il rischio di sottovalutare alcuni aspetti fondamentali, che potrebbero incidere sulla buona riuscita della vacanza. La lunghezza del viaggio, la tortuosità del percorso, il livello di difficoltà delle piste da sci, il rischio di un innevamento non adeguato, l’affollamento sulle piste, l’offerta turistica al di fuori della pratica sciistica sono tutti aspetti che possono creare complicazioni qualora non adeguatamente affrontati nella fase di scelta. Meglio talvolta perdere quell’offerta low cost che avrebbe fatto risparmiare l’equivalente di un paio di cene per scegliere qualcosa che si adatti davvero alle tue singole esigenze. Ne va della tranquillità della vacanza!

Foto dell'utente Flickr Giles Williams

Foto dell’utente Flickr Giles Williams

2) Un viaggio confortevole aiuta a rilassarsi
Qualunque mezzo tu scelga per raggiungere la località prescelta, tieni presente che proprio nel viaggio in sé si annidano fonti di stress che potrebbero ripercuotersi sulla tua vacanza. Troppi cambi con valigie pesanti e scarponi a tracolla, così come l’aver sottovalutato l’importanza di controllare bene l’automobile prima di mettersi in viaggio, o di aver fatto un minimo di allenamento in garage per montare le catene da neve senza che intanto passi un’era geologica e ti sia trasformato in un pupazzo di neve furente, sono tutti fattori che incideranno sul benessere generale della tua settimana bianca. “Prevenire è meglio che curare” diceva qualcuno. Che avesse ragione?

Foto dell'utente Flickr Suzanne LaGasa

Foto dell’utente Flickr Suzanne LaGasa

3) L’allenamento conta!
Se stai pensando di passare direttamente dalle 10 ore alla scrivania di fronte al computer alle 8 con gli sci ai piedi, sappi che il balzo non è del tutto immediato. Mettere in progetto un po’ di allenamento nel periodo precedente alla partenza è cosa buona e giusta, da tarare in base alle aspettative che si hanno rispetto alle proprie prestazioni. Nella maggior parte dei casi basterà muovere le gambe un po’ di più di quello che normalmente si faccia nel proprio stile di vita (probabilmente) sedentario, e qualche corsetta non farà certo male per fare un po’ di fiato. Un detto montanaro delle Alpi dice che a valle ci si arriva comunque… ma il come è maledettamente importante!

Foto dell'utente Flickr Dave Herholz

Foto dell’utente Flickr Dave Herholz

4) Scegli il giusto abbigliamento
Finita l’epoca dei colbacchi alla Fantozzi e delle tutone rigonfie modello omino Michelin dalle fantasie improbabili (e per fortuna!), il mercato offre abbigliamento tecnico di qualsiasi tipo adatto per le esigenze di ogni tipo di sciatore, e non, a prezzi in molti casi più che abbordabili. Ricordati che mentre scii tenderai a faticare e sudare, e che l’insidia maggiore viene dalla neve che cercherà di infilarsi in ogni dove. Scegli perciò materiali traspiranti e impermeabili, per te e per i tuoi eventuali bambini, senza sottovalutare le calzature. Piedi caldi e asciutti sono spesso la prima esigenza quando si entra in contatto con la neve.

Fantozzi azzurro di sci

5) Proteggi occhi, pelle e labbra
Occhiali adeguati, crema protettiva e stick per le labbra non devono mancare, sia che ci siano bambini (saresti pazzo a partire senza!) sia che non ce ne siano. La neve riflette al 95% l’irraggiamento e la luce visibile, con conseguenti rischi di danneggiamento a cornea e congiuntiva, e per ciò che riguarda le radiazioni del sole, riesce a rifletterne ben 4 volte di più rispetto alla sabbia d’estate. Non risparmiare quindi sulla qualità delle lenti, opta per una crema all’ossido di zinco e per uno stick testato sul sole d’alta quota. Le conseguenze, sottovalutando questi aspetti, potrebbero prolungarsi ben oltre la vacanza.

Foto dell'utente Flickr Matt

Foto dell’utente Flickr Matt

Ultimo consiglio: personalizza quanto più possibile la tua vacanza! Se viaggi con i bambini sappi ad esempio che ci sono località attrezzate con veri e propri asili sulla neve – per poter sciare qualche ora mentre personale qualificato si prende cura dei piccoli – se viaggi in coppia sappi che non mancano soluzioni e alloggi pensati per garantirvi tutto il benessere che voi due state cercando, se infine viaggi in gruppo e vuoi divertirti anche oltre lo sci, evita di finire in un paesino sperduto dove l’unico posto aperto la sera sia un ritrovo per orsi di montagna che per di più si trova a 35 Km da dove alloggiate. Personal Travels nasce proprio per darti consigli utili da questo punto di vista, contattaci se vuoi tagliare su misura la tua settimana bianca natalizia.

Intanto dai uno sguardo alle proposte che abbiamo selezionato in giro per lo Stivale, e ricordati che la settimana di Natale è molto richiesta. Per cui non attendere troppo per effettuare la prenotazione!

Visitare le grotte turistiche italiane: 3 cose utili da sapere (più una)

Si scrive turismo di grotta, si legge tutt’altro che turismo di nicchia. Perché dati alla mano, agli italiani (e non solo) piace il turismo speleologico, ovvero la possibilità di addentrarsi in cavità più o meno grandi, ricche di storia e di meraviglia, dove osservare il fenomenale e incessante lavoro della natura, scoprire tracce di un passato remoto fatto di uomini e animali preistorici, restare a bocca aperta davanti allo spettacolo offerto dalle architetture naturali formatesi nel corso dei millenni. Esplorare, insomma, spazi vivi e vitali, in continua, seppur lentissima, trasformazione.

Sono infatti qualcosa come 1 milione e mezzo i turisti che ogni anno effettuano visite nelle tante grotte turistiche italiane, alcune delle quali riconosciute tra le più belle e significative del mondo. Luoghi pensati per far sì che il turista acceda in sicurezza e tranquillità, accompagnato da personale qualificato in grado di spiegare storia e conformazione peculiari dei vari luoghi.

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Grotte di Toirano (Savona)

La prima cosa da sapere quando ci si mettesse in testa di visitare una delle grotte attrezzate aperte al pubblico è che non c’è bisogno di avere alcuna preparazione o attrezzatura particolari. Come ricordano i professionisti dell’A.G.T.I. (Associazione Grotte Turistiche Italiane), che raggruppa le principali grotte attrezzate turisticamente, il comfort e la perfetta agibilità dei sentieri sono requisiti minimi fondamentali per mettere in sicurezza l’esperienza dei visitatori. In alcuni casi è possibile spingersi oltre e provare l’ebbrezza di una visita più ardimentosa, ma nel caso del turista medio non esistono limiti fisici o di età. A patto – e ci riferiamo soprattutto a quelli di voi più alti – di stare attenti a non picchiare la testa contro qualche concrezione.

La seconda cosa importante riguarda l’abbigliamento. Come ben sapevano i nostri antenati che le frequentavano, le grotte presentano una temperatura e un’umidità costanti al loro interno, con la temperatura che spesso, in particolare nei periodi più caldi dell’anno, è di parecchi gradi inferiore all’esterno. Lasciate insomma a casa torce, corde e abbigliamento tecnico, ma non dimenticate di portare con voi un maglione o un giubbotto. Vi serviranno di sicuro!

Terza cosa importante è il discorso legato alla responsabilità di colui che si addentri in grotta. Tutte le guide ve lo ripeteranno, ma è bene saperlo fin dal principio: il lavoro di millenni va rispettato, e ciò comporta anche il saper tenere a freno le mani, proprie e dei propri eventuali bambini, quando vorranno spingersi a toccare una concrezione particolarmente affascinante davanti ai piedi o al naso. La conservazione dell’ambiente in grotta è un altro degli aspetti fondamentali, frutto di un equilibrio che dura da millenni senza interventi dell’uomo. Quindi mani a posto!

Infine, una cosa scontata per molti ma che può sciogliere un dubbio al neofita assoluto. Parlando di concrezioni, la stalattite è quella che pende dal soffitto, mentre la stalagmite è quella che s’innalza dal pavimento. Alla prima domanda che rivolgerete alla guida farete un figurone!

Scopri dunque le grotte più vicine a te, e inserisci una visita nel sottosuolo tra le attività da fare nel prossimo weekend in viaggio. Attraverso molti dei siti internet delle grotte è anche possibile prenotare la propria visita, indispensabile nei periodi di maggiore afflusso turistico. Noi di Personal Travels abbiamo preparato alcune schede dove abbiamo selezionato i migliori alloggi nelle vicinanze di alcune delle principali grotte turistiche italiane.

Se non trovi quello che stai cercando, o se vuoi un lavoro più approfondito e personalizzato, non esitare a contattarci!