Consigli per far viaggiare un figlio da solo per la prima volta

Ogni figlio è diverso, così come lo è ogni genitore. La decisione su quando sia il momento giusto per far viaggiare un figlio da solo per la prima volta, quindi, non può che essere una decisione del tutto personale. Ma che consigli utili si possono dare ai genitori che volessero o dovessero imbarcare il figlio minorenne su un aeromobile per la partenza per le vacanze? Eccone alcuni utili ad alleviare le immancabili tensioni del momento.

1) TUTTE LE COMPAGNIE SONO DIVERSE! – Non esiste una normativa unica. A seconda della politica delle singole compagnie aeree, l’età per potersi imbarcare da soli cambia, e cambiano le modalità per farlo. Inevitabile quindi informarsi bene, perché se è vero che tutte le compagnie offrono servizi di accompagnamento e assistenza ai minori, per alcune il limite minimo di età è fissato ai 5 anni, per altre ai 12 anni di età, mentre per altre ancora (vedi Alitalia o Meridiana) questo limite è alzato a 14 anni. Caso per caso variano anche i costi e le modalità di comunicazione della volontà di avvalersi del servizio.

2) EVITATE L’ULTIMO VOLO DELLA GIORNATA – Al momento della prenotazione, evitate di prendere un biglietto sull’ultimo aereo della giornata. Qualora questo venisse cancellato, il minore sarebbe costretto a rimanere bloccato e si troverebbe in difficoltà anche con l’eventuale assegnazione di una stanza per passare la notte, vista l’età. Scegliete invece voli diurni, con meno coincidenze possibili, per limitare le possibilità di rischio.

3) ISTRUITELI SUI CONTROLLI DI SICUREZZA – Passare indenni i controlli della sicurezza può voler dire anche evitare di perdersi qualche oggetto importante, dal telefono al portafogli. Meglio dunque consigliare al minore di infilare tutti gli oggetti in una delle tasche del bagaglio a mano – con cerniera naturalmente – piuttosto che riporli nelle vaschette. Si può fare a meno di una cintura e doversi tenere su i pantaloni a mano, ma perdere oggetti più importanti o di valore può rivelarsi davvero spiacevole.

4) PREPARATE CON CURA IL BAGAGLIO A MANO – Se per un adulto l’essenziale di un bagaglio a mano può essere rappresentato anche solo da una felpa per non soffrire la temperatura in aereo, per un minore bisogna fare attenzione a qualche dettaglio in più. Una merendina, il pupazzo amato per non sentirsi soli, una lista di numeri di emergenza o le istruzioni dettagliate su dove andare e cosa fare durante questa “avventura” sono solo alcune delle tante possibili cure, che cambiano ovviamente a seconda dell’età del passeggero. Non sottovalutate il fatto che al primo viaggio da solo il piccolo avrà certamente qualche agitazione (che sarà comunque minore della vostra).

far viaggiare un figlio da solo

5) A CHI CHIEDERE AIUTO? – Se vostro figlio è un teenager e non usufruisce dell’accompagnamento, istruitelo sulle figure alle quali rivolgersi in caso di emergenze varie o richieste di indicazioni o aiuto. La fiducia connaturata in molti ragazzi può infatti farli essere vittima di raggiri. Consigliate loro di fare riferimento solo agli addetti dell’aeroporto o della sicurezza, con tanto di divisa in bella mostra, e di non uscire mai dall’aeroporto o fare affidamento sulle indicazioni o sulle offerte di aiuto del primo passeggero che capita.

6) PROGRAMMATE ALCUNI NUMERI UTILI SUL TELEFONINO – Sempre per i ragazzi un po’ più grandi, può essere utile programmare alcuni numeri nella rubrica del telefono, così da avere sottomano qualche maniera in più per tirarsi fuori da eventuali impacci. I numeri dei familiari, della polizia locale, servizi medici e quant’altro potranno essergli di aiuto qualora il teenager si stesse muovendo per una vacanza in solitaria.

7) CONSIDERATE LA TECNOLOGIA – Ok, siete ansiosi e volete sapere dove si trovi esattamente il minore durante il viaggio. Esistono localizzatori GPS sotto forma di applicazioni per smartphone che permettono di seguire gli spostamenti del figlio anche stando a centinaia di chilometri di distanza, per far battere in maniera regolare anche il più sensibile dei cuoricini di mamma. Ricordate però che esiste un’età che è anche quella delle prime sbandate sentimentali e dei primi approcci, e lasciate a vostro figlio la giusta dose di privacy, qualora lo localizzaste in spiaggia di notte…

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