Le abitudini digitali delle persone in vacanza: staccare o no?

Chiamatela dipendenza dalla tecnologia, chiamatela FOMO (Fear Of Missing Out) – ovvero la paura di essere tagliati fuori dall’ultimo tweet, dall’ultima e più aggiornata notifica o informazione che scorre sul display dello smartphone – comunque la chiamiate prendete consapevolezza del fatto che il rapporto con gli strumenti tecnologici porta a vere e proprie distorsioni della personalità, che possono finire per incidere sulla capacità di godere a pieno di un periodo di vacanza. Che significa staccare dal lavoro, questo certamente, ma nello stesso tempo significa anche spegnere o alleggerire per un po’ tutte quelle connessioni che legano al mondo digitale? Una domanda attuale, alla quale ha tentato di fornire una risposta una ricerca condotta negli Stati Uniti da Intel Security, che proprio le abitudini digitali delle persone in vacanza ha messo sotto la lente di ingrandimento.

Ora, sicuramente penserete che siano i più giovani quelli meno propensi ad abbandonare gli amati prolungamenti digitali del loro corpo, e invece i dati emersi presentano qualche sorpresa. I cosiddetti “Millennials”, la generazione più avvezza a smartphone, tablet e social network, si sono rivelati i più propensi a staccare la spina e lasciare a casa i propri dispositivi al momento di andare in vacanza (ha risposto in questo modo quasi la metà del campione: il 49% degli intervistati), mentre sono soprattutto i 40-50enni ad aver difficoltà a non mettere in valigia la tanto amata tecnologia (solo il 37% ha dichiarato di potercela fare). Proprio coloro i quali amano condividere con i loro contatti ogni momento della vita (il 97% dei Millennials posta in diretta o comunque una volta al giorno sui social network i suoi aggiornamenti o le sue foto durante le vacanze) si rivelano dunque più maturi e distaccati nel rapporto con gli strumenti tecnologici….

abitudini digitali delle persone in vacanza

Altri numeri della ricerca di Intel Security aggiungono elementi interessanti, che possono aiutarci a rispondere alla domanda: “ma è meglio staccare la spina digitale in vacanza”? L’88% di quelli che hanno assaggiato vacanze unplugged hanno avvertito un miglioramento del loro livello di stress, con uno su due che ha confermato anche chiari miglioramenti nel rapporto con i partner di viaggio. Il 65% dello stesso campione dice di essersi goduto di più le vacanze e di aver avuto la possibilità di apprezzare quello che aveva intorno. L’altra faccia della medaglia ci dice invece che il 55% di quelli che avevano intenzione di liberarsi dai lacci tecnologici si è dovuto arrendere all’evidenza di non essere capace di farlo.

Forse è proprio vero che “in medio stat virtus”, e che un rapporto equilibrato con i nostri dispositivi deve essere l’obiettivo da raggiungere, in vacanza certamente ma perché no anche nella vita di tutti i giorni. E se separarsi del tutto può sembrare un salto nel buio, imparare a gestire la mania di controllare ogni 5 minuti le mail e quello che hanno postato i propri contatti può farvi scoprire qualcosa che altrimenti siete destinati a perdervi. La stessa etimologia della parola vacanza vi invita a “essere liberi e sgombri”, a voi la scelta sulla maniera migliore per raggiungere l’obiettivo!

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *