Un bagno nelle acque cittadine d’Europa

Chi vive a Roma conosce bene quella sensazione di stupore mista a ribrezzo che si prova ogni primo giorno dell’anno, quando come da tradizione si ripete la scena del tuffo di Mister Ok nelle acque torbide e gelide del fiume Tevere. Un caso isolato quello del bagno nelle acque cittadine per quel che riguarda Roma, visti i livelli di inquinamento del fiume che attraversa la capitale, ma che invece, allargando lo sguardo alle altre città europee, si sta affermando come una tendenza, come appena confermato dalle ultime notizie provenienti dalla Francia.

Parigi, la Senna

Parigi, la Senna

IL BAGNO NELLA SENNA. Si perché è notizia degli ultimi giorni quella della decisione del sindaco di Parigi Anne Hidalgo di mantenere una promessa già fatta tempo fa da Jacques Chirac: rendere balneabile la Senna, e per di più farlo nel giro di un anno. Che nel 2017 si possa davvero pensare a farsi un tuffo dopo un’escursione turistica nella Ville Lumière? A quanto pare non sarà cosa impossibile, visto che la decisione di migliorare la qualità delle acque cittadine rientra in un piano di 43 punti presentato per rafforzare la candidatura della città ad ospitare le Olimpiadi del 2024. Un piano che per il prossimo anno si occuperà di rendere balneabili alcune zone del Canal Saint-Martin, dove potrebbero anche svolgersi alcune competizioni dell’Olimpiade, ma che già guarda avanti, oltre la data del 2024. Quando dovrebbero sorgere veri e propri stabilimenti permanenti lungo la Senna.

Tuffarsi a Copenaghen

Tuffarsi a Copenaghen

UN CASO ISOLATO? Forse non molti lo immaginano, ma quello del bagno nelle acque cittadine non è un pensiero partorito solo dalle autorità francesi, e non mancano gli esempi di altre città, che si sono date da fare per garantire alla comunità locale, e ai turisti in visita, la possibilità di fare un tuffo corroborante senza doversi recare nelle spiagge limitrofe. Come spesso accade, Copenaghen è la città da prendere in esempio, essendosi mossa prima di tutti e avendo un occhio particolare al miglioramento della qualità della vita dei cittadini (e turisti). Il centro ha infatti 4 aree balneabili, e la qualità delle acque è di altissimo livello. Un programma ultra-decennale ha infatti ripulito del tutto le acque del porto, che da zuppa maleodorante si sono trasformate in acque cristalline, costantemente monitorate per assicurare ai bagnanti tutta la sicurezza necessaria.

Vienna, l'Isola del Danubio

Vienna, l’Isola del Danubio

E se a Londra ci stanno facendo un pensierino (malgrado i livelli di inquinamento del Tamigi), e persino nella lontana New York c’è un certo fermento per il progetto Plus Pool sul fiume Hudson, non mancano in Europa le possibilità di fare un tuffo in città. Dall’Isola del Danubio a Vienna fino alle tante località svizzere dove è possibile fare un tuffo nel fiume o nel lago cittadino, è possibile godersi un angolo di spiaggia anche nelle grandi città. Persino a Berlino ci si può bagnare nella Sprea, per quanto l’esperienza non preveda davvero un tuffo nelle acque del fiume, quanto piuttosto nella Badeschiff, una piscina immersa nelle acque della Sprea. Una nuova interpretazione del concetto di qualità della vita, insieme alle possibilità offerte dalle nuove soluzioni tecnologiche, stanno dunque rimodellando la fisionomia delle città, aprendo scenari impensabili fino a solo qualche anno fa…

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