Bagaglio a mano, consigli utili per evitare brutte sorprese

Si dice che le misure contino, ma anche il peso ha la sua importanza, in particolare quando si sta parlando di bagaglio a mano. Una vera e propria ossessione per molti viaggiatori, costretti ad armarsi di righello e bilancia nella fase di preparazione del bagaglio, e a recarsi alla sportello dell’imbarco col dubbio di non essere comunque perfettamente in regola. Anche perché il prezzo da pagare per un errore anche di poco conto può annullare il beneficio, ad esempio, di aver effettuato una prenotazione su un volo low cost. O farvi iniziare la vacanza nel peggiore dei modi.

LA STORIA DI MATT. Cosa che non è successa al giovane Matt Botten, passeggero easyJet che un paio di giorni fa ha messo in scena un fuori programma divertente all’aeroporto di Gatwick, per evitare appunto il pagamento delle 45 sterline dovute a causa di un errore nelle misure del suo bagaglio a mano. Matt ci ha pensato su, e nel giro di una mezz’ora si è ripresentato al desk con indosso tutto quello che aveva portato nella valigia: sei strati di felpe e pullover, quattro di pantaloni, tre paia di calzini e due di scarpe (una nelle tasche). E, nonostante gli occhi fuori dalle orbite, per il personale non c’è stata altra via che quella di lasciarlo imbarcare. Ora la questione è rimandata al momento del ritorno dal viaggio in Islanda, quando Matt dovrà ripetere l’impresa di indossare tutti i vestiti, che per l’occasione saranno anche stati usati nel corso della vacanza… per la gioia dei suoi vicini di posto!

MATT BOTTEN

MATT BOTTEN

LE REGOLE GENERALI. Insomma, se non vi sentite determinati a resistere a tutti i costi, come il buon Matt, allora è conveniente tenere presenti alcune cosette, prima di raggiungere il desk dell’aeroporto con il proprio bagaglio a mano. Sul sito dell’Enac, l’intera questione è liquidata con una breve frase: “È consentito portare in cabina un solo bagaglio a mano, la cui somma delle dimensioni non superi complessivamente 115 cm”. Si specifica poi: “Al passeggero è consentito inoltre, salvo particolari restrizioni della compagnia aerea, portare con sé a bordo ulteriori articoli”, con conseguente lista dei suddetti articoli. Ma la faccenda è ben più complicata, visto che ogni compagnia ha la sua politica, e non c’è omogeneità per ciò che riguarda dimensioni, peso e eventuali altri oggetti consentiti a bordo insieme al bagaglio a mano.

La distribuzione di quei 115 cm può infatti cambiare le carte in tavola, e quel bagaglio a mano che andava bene per una compagnia può non andare per un’altra. Alcune compagnie sono poi molto fiscali sul peso del bagaglio, senza tollerare eccedenze anche minime, mentre altre lasciano un margine di errore al passeggero. Alcune compagnie, infine, consentono di portare in cabina una borsa aggiuntiva, o un laptop, mentre in altri casi è meglio perdere un po’ di tempo e verificare se ciò sia effettivamente possibile. In linea generale, vista la difformità di trattamento da compagnia a compagnia, prima di preparare le valigie è sempre bene dare un’occhiata alla pagina relativa ai bagagli a mano, pena il rischio di ritrovarsi a dover pagare un sovrapprezzo per l’imbarco del bagaglio in stiva.

Foto dell'utente flickr William Cho

Foto dell’utente flickr William Cho

COME SI COMPORTANO LE COMPAGNIE?
Una carrellata di alcune delle principali compagnie operanti in Italia.

Ryanair specifica che: “È possibile portare un bagaglio a mano con peso massimo di 10 kg e dimensioni massime di 55 x 40 x 20 cm, più una borsa piccola fino a 35 x 20 x 20 cm per passeggero”, e se non ci fosse più spazio a bordo i bagagli rimanenti “saranno trasportati a titolo gratuito nella stiva dell’aereo”.

Alitalia consente di “portare in cabina un solo bagaglio a mano del peso massimo di 8 kg che, comprese maniglie, tasche laterali e rotelle, non superi le seguenti dimensioni: 55 cm di altezza, 35 cm di larghezza e 25 cm di spessore”. In aggiunta, ci si può imbarcare con un accessorio a scelta tra borsa portadocumenti, laptop o borsetta da donna.

EasyJet consente: “Un solo bagaglio a mano di dimensioni non superiori a 56 x 45 x 25 cm, maniglie e ruote comprese”. Quindi aggiunge che: “I titolari della carta easyJet Plus, di un biglietto easyJet FLEXI e i passeggeri che hanno acquistato un biglietto easyJet con posto nelle prime file o con più spazio per le gambe sono autorizzati a portare un ulteriore piccolo bagaglio (borsa/PC) di dimensioni massime 45 x 36 x 20 cm adatto per essere posizionato sotto il sedile”. Nessuna restrizione invece per ciò che riguarda il peso del bagaglio a mano.

Meridiana si comporta in questo modo: “È consentito trasportare in cabina un solo bagaglio le cui dimensioni non devono superare cm. 55 x 40 x 20 ed il peso di Kg. 8. Inoltre in cabina è permesso trasportare un accessorio personale (borsetta o borsa porta documenti, marsupi e borsa porta laptop /tablet) in aggiunta al previsto bagaglio a mano”.

Iberia ammette a bordo bagagli a mano dalle dimensioni massime di 56x45x25 cm. Manico, tasche e ruote sono inclusi nelle dimensioni. Una borsa da signora o una valigetta, un laptop o una macchina fotografica saranno ammessi oltre al bagaglio a mano.

Vueling ammette a bordo il bagaglio a mano “purché si tratti di un unico collo del peso massimo di 10 kg e dimensioni non superiori a 55x40x20 cm”. E specifica che: “Se le dimensioni o il peso del tuo bagaglio eccedono il limite consentito, dovrai registrarlo pagando un supplemento di 35 € euro a tratta e bagaglio”.

Insomma, ancora una volta il consiglio migliore è quello di viaggiare informati, per evitare brutte sorprese. E se proprio si mettesse male, potete sempre tentare una soluzione alla Matt!

Visitare Mantova, la Capitale italiana della Cultura 2016

9 mesi da vivere intensamente, tra storia, arte, cultura, musica, territorio, enogastronomia e nuove tecnologie. Questo ciò che attende la città di Mantova, gioiello rinascimentale insignito del titolo di Capitale italiana della Cultura 2016: circa un migliaio di eventi, in programma a partire dal prossimo 9 aprile, che attireranno l’attenzione di molti turisti italiani e internazionali, come già confermato dagli ottimi numeri registrati per l’anteprima delle vacanze pasquali.

LA CITTA’ TRA PASSATO E FUTURO. Patria di Virgilio, corte dei Gonzaga che attirò geni della pittura e dell’architettura – Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna, Giulio Romano – della letteratura e della musica – Torquato Tasso e Claudio Monteverdi – insieme a Sabbioneta patrimonio mondiale dell’umanità per l’UNESCO: questa è la Mantova più conosciuta, che incanta e stupisce turisti da tutto il mondo. Ma Mantova occupa anche la quarta posizione nello Smart City Index 2016, classifica delle città italiane più tecnologiche realizzata da Ernst & Young, a conferma del fatto di essere un luogo dinamico, capace di coniugare la valorizzazione della storia con la capacità di guardare al turista del futuro, grazie alla sperimentazione di un’interazione inedita tra mondo fisico e mondo digitale. Mediante una applicazione, unita all’integrazione con il sito web dedicato a Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016 ed i suoi social network, si può vivere l’esperienza “phygital” (fisica e digitale) fruendo di informazioni contestuali referenziate nello spazio e nel tempo, nonché di itinerari personalizzati suggeriti dall’intelligenza artificiale tenendo conto della tipologia di utente quali, per esempio, famiglie con bambini, anziani o disabili.

Mantova capitale italiana cultura 2016

Mantova capitale italiana cultura 2016

GLI EVENTI DEL 2016. Il cuore pulsante sarà il centro storico, con i suoi palazzi, i suoi portici, le sue chiese e le sue piazze: un museo diffuso e interattivo in cui l’espressione artistica dialogherà con il patrimonio architettonico. Sei percorsi tematici permetteranno di scoprire il fascino di Mantova nelle diverse età: dalla Mantova del Settecento alla Mantova della creatività contemporanea, dalla Mantova ebraica alla Mantova antica di Virgilio, dalla Mantova del Risorgimento a quella del Rinascimento. Tutt’intorno eventi e appuntamenti da non perdere.

Si parte il 9 e il 10 aprile con la festa d’apertura e con musei, monumenti (tra cui Palazzo Te, Palazzo Ducale, San Sebastiano, Teresiana, Palazzo della Ragione, Torre dell’orologio, musei diocesano e dei vigli del fuoco) e alcuni dei principali cantieri (Palazzo del Podestà, torre dello Zuccaro e rocca di Sparafucile) che si aprono ai cittadini. Chiude Max Gazzé il 10 sera, con un concerto in Piazza delle Erbe.

Piazza Erbe - Foto Archivio Comune di Mantova

Piazza Erbe – Foto Archivio Comune di Mantova

ARTE. L’arte uscirà dai suoi luoghi tradizionali e si aprirà alla città, offrendosi come occasione di riqualificazione urbana. La prima produzione del Centro Internazionale di Arte e Cultura di Palazzo Te per Mantova Capitale sarà l’installazione che porta la firma di Stefano Arienti, “Quadri da un’esposizione”: omaggio alla pittura mantovana del Novecento, con oltre 200 opere di artisti locali finora conservate nei depositi del Museo Civico di Palazzo Te. E ancora, Palazzo Ducale proporrà una serie di mostre che spaziano dall’arte moderna a quella contemporanea, con un’attenzione particolare alla produzione locale. Tra quelle in programma: “Mantovarte – studi aperti” (aprile), che inaugurerà il nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea del Museo; “Sonia Costantini/Josef Schwaiger chromospazio”, con opere appositamente realizzate dai due artisti contemporanei (giugno) e un’esposizione dedicata ad Albrecht Dürer, “Incisioni e influssi”, che indagherà le reciproche influenze tra l’arte del Mantegna e quella dell’artista tedesco. Nella Casa del Mantegna in aprile sarà allestita una mostra sulla Grande Guerra, cui faranno seguito fino alla fine dell’anno numerose altre esposizioni di arte contemporanea.

Palazzo Te - Foto Archivio Comune Mantova

Palazzo Te – Foto Archivio Comune Mantova

MUSICA. Una star internazionale come Brian Eno si esibirà il prossimo 25 giugno a Palazzo Te e realizzerà una composizione musicale sollecitata dal fascino del palazzo stesso. Sempre a giugno si terrà la quarta edizione del Mantova Chamber Music Festival “Trame Sonore”, che inviterà il pubblico a scoprire capolavori della grande musica classica in location suggestive. Fra i concerti pop, annunciati Bregovic, Battiato, Jethro Tull, gli Stadio, Ezio Bosso. Un altro dei progetti portanti del 2016 sarà Mantovamusica, che fino a dicembre proporrà più di 45 concerti nei luoghi più belli della città, espressione di una rinnovata stagione creativa. Last but not least lo storico Mantova Jazz Festival nei mesi di ottobre, novembre e dicembre.

CULTURA. In programma Festivaletteratura, che celebrerà il suo ventennale organizzando, oltre al consueto appuntamento settembrino, una serie di incontri con autori italiani e stranieri, workshop, concerti e percorsi tematici durante tutto il 2016. E ancora, Segni d’infanzia e OLTRE, festival internazionale di arte e teatro dedicato ai più piccoli, con artisti da tutto il mondo, provenienti dal mondo musicale, letterario e cinematografico, e in maggio MantovArchitettura, tre settimane di incontri, seminari, mostre dedicate al mondo del progetto. Infine, Mantova Creativa, due giorni all’insegna dell’arte contemporanea e del design con installazioni di arte pubblica.

Foto Comune_Fotografi Compagnoni e Zapparoli

Foto Comune_Fotografi Compagnoni e Zapparoli

NATURA E ENOGASTRONOMIA. La rassegna “I Volti della natura in città” organizzata dal Parco del Mincio prevede 40 escursioni, dalla primavera all’autunno, per scoprire la forte simbiosi della città con l’acqua e la natura. E per ciò che riguarda l’enogastronomia, i prossimi 9 mesi saranno l’occasione adatta per verificare di persona la bontà della cucina mantovana, che affonda le sue radici nel passato, coniugando ad arte la povertà degli ingredienti con la ricchezza delle trovate e la varietà delle combinazioni.

Un consiglio, per il turista che volesse recarsi in città, è quello di valutare l’opportunità di acquistare la Mantova card, valida 72 ore (si acquista al prezzo di 20 Euro), la quale garantisce l’accesso a 15 musei di Mantova e Sabbioneta, l’utilizzo di bus e bici pubbliche e sconti in alcuni esercizi cittadini.

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In viaggio con i bambini: 5 consigli utili

Tutti i lettori che hanno figli sanno benissimo di cosa si sta parlando: mettersi in viaggio con i bambini può a volte diventare un’esperienza limite, capace di mettere alla prova la pazienza di chiunque, se non si seguono determinati accorgimenti, e se non si mettono in conto le esigenze dei viaggiatori più piccoli del gruppo. Ecco alcuni consigli utili a far sì che la parola vacanza conservi il suo valore di esperienza rilassante e rigenerante.

LA SCELTA DELLA DESTINAZIONE. Non sottovalutate mai, specie se i bambini non sono piccolissimi, l’importanza del loro coinvolgimento e della loro partecipazione al viaggio. Una volta scelta la meta, trovate il modo di renderla interessante anche agli occhi di un bambino, che forse non sarà entusiasta di seguirvi in molti degli itinerari culturali pensati per i più grandi, ma parteciperà attivamente se giustamente coinvolto. Un esempio? Nell’ultimo viaggio di chi scrive, i suoi due bimbi sono stati entusiasti di girare per Oxford alla scoperta dei luoghi di Harry Potter, visto a casa prima di mettersi in viaggio. E’ solo un esempio; tra libri, film, fiabe e fumetti sarete in grado di stimolare la curiosità dei vostri figli, che non vedranno l’ora di visitare il posto scelto.

Bambini in piscina

LA SCELTA DEL LUOGO DOVE SOGGIORNARE. Considerate i bambini anche nella scelta dell’albergo o dell’appartamento dove soggiornerete. Questo non significa dover pescare solo dai cataloghi degli alberghi a tema, quanto piuttosto considerare in quale maniera i bambini spenderanno il tempo libero al ritorno da escursioni o visite guidate. In estate una piscina li terrà occupati senza che ci sia bisogno di altro, e se i bambini amano la vita all’aria aperta nulla vieta di fermarsi un po’ fuori dal centro abitato, in una struttura che conceda ampi spazi e magari anche la compagnia di qualche animale. Hotel o appartamento? Entrambi hanno dei punti di forza: il divertimento della novità da un lato e la comodità di poter impostare i propri orari dall’altra… La scelta in questo caso potrebbe dipendere anche dall’età dei bambini al seguito.

Bambini al museo

LA SCELTA DEGLI ITINERARI. Non siate troppo esigenti nella scelta delle cose da visitare nel luogo della vostra vacanza. I musei andranno bene, a patto che siano più o meno attrezzati all’intrattenimento dei più piccoli e che voi sappiate coinvolgerli nella visita, ma non commettete l’errore di dimenticare di stuzzicare l’immaginazione dei bambini, perché si corre il rischio tangibile di trovarsi ad avere a che fare con muli recalcitranti. Alternate le esperienze, fateli godere dei giochi d’acqua delle fontane e delle soste nel parco per giocare un po’, stuzzicate la loro fantasia con racconti fiabeschi sui castelli e gli edifici storici che incontrate e vedrete che il tempo scorrerà senza doversi occupare in ogni momento delle lamentele dei bambini.

Bambini food

LA SCELTA DEL CIBO. Anche se siete tra i genitori più attenti del mondo per ciò che riguarda l’alimentazione dei vostri figli, in vacanza inevitabilmente farete fatica a tenere la regolarità per quel che riguarda la composizione e gli orari di consumo dei pasti. Meglio quindi, pur senza esagerare, lasciarsi andare almeno per il pranzo a pasti veloci, consumati mentre si gira per il luogo scelto per la vacanza, evitando soste al ristorante che oltre a rubare tempo alle visite potrebbero degenerare in infinite discussioni. Lo street food andrà benissimo, e farà sì che anche i bambini possano conoscere prodotti e golosità differenti da quelle a cui sono abituati. Siamo tutti consapevoli dell’importanza delle abitudini nella vita di ogni bambino, ma sappiamo anche quanto essi siano propensi alla trasgressione delle regole. Starà a voi trovare il giusto equilibrio.

Bambino treno

LA SCELTA DEI MEZZI DI TRASPORTO. Sia per quel che riguarda il viaggio in sé, sia per ciò che riguarda gli spostamenti una volta raggiunto il luogo della vacanza, il mezzo scelto sarà fondamentale. Se in aereo basterà davvero poco per intrattenerli, un lungo viaggio in macchina potrebbe far iniziare la vacanza nel peggiore dei modi, qualora non si fossero prese le giuste “precauzioni”. Non dimenticate di portare qualche passatempo, e ancora una volta tenete presente che i migliori risultati li avrete coinvolgendo i bambini nello spirito del viaggio. Guardate fuori dal finestrino, cercate le differenze con i luoghi che vedete abitualmente, mettete in conto qualche sosta straordinaria per ricaricare le batterie, e vedrete che si respirerà davvero aria di vacanza. Una volta sul posto, tenete a mente che un giro su un mezzo strano, dalla gondola alla carrozza coi cavalli, fino al trenino che passa all’interno del parco pubblico, sarà ricordato dai bambini come un’esperienza unica e divertente, per cui non dimenticatevi di metterlo in conto, per godersi un’escursione senza musi lunghi.

In definitiva, pur non esistendo alcuna regola aurea, tenete a mente che coinvolgere i bambini nelle varie fasi della preparazione e dello svolgimento della vacanza innalzerà il loro livello di entusiasmo, probabilmente contribuendo nel contempo ad abbassare i vostri livelli di stress. Altrimenti, dopo la vacanza, ci vorrà per forza una vacanza!

Robot in hotel, il futuro è adesso

Proiettatevi nel futuro… Siete a bordo di un taxi che si guida da solo, senza un conducente in carne e ossa al volante, per recarvi nell’hotel che avete prenotato. Lì vi aspetta un robot addetto alla reception, con le sembianze di un piccolo tirannosauro, pronto a sbrigare la burocrazia e a consegnarvi le chiavi della vostra stanza, dove sarete accompagnati da un robot che si occupa di portare le valigie. Ecco, ora tornate nel presente, per accorgervi che tutto questo è reale. I robot stanno infatti già oggi entrando a far parte della vita di tutti i giorni in molte strutture, suscitando, oltre alla naturale curiosità, tutta una serie di questioni legate all’opportunità e alle possibili complicazioni di una scelta tanto epocale.

Connie Hilton McLean

ROBOT IN HOTEL. C’è Mario, robot impiegato presso il Marriott di Ghent, in Belgio, che accelera le operazioni di check in e check out, oltre a occuparsi delle chiavi e salutare i clienti in 19 lingue. In più, sta imparando a leggere il giornale, per intrattenerli. C’è ChihiraKanae, umanoide dai tratti gentili prodotto dalla Toshiba e recentemente presentato all’ITB di Berlino, che si esprime correttamente in più lingue e può interagire con le domande dei clienti, forte del suo aspetto e delle sue espressioni che ricalcano quelle umane. C’è Connie, piccolo robot concierge sviluppato da IBM, che fornisce ai clienti dell’hotel Hilton McLean, in Virginia, tutte le indicazioni di cui hanno bisogno per spendere al meglio il loro tempo durante il soggiorno. Ma c’è anche chi ha portato tutto questo all’eccesso, affidando un intero hotel alla cura dei robot, senza che il cliente abbia alcuna interazione con esseri umani.

ChihiraKanae

UN HOTEL GESTITO DAI ROBOT. Siamo in Giappone, presso l’Henn-na Hotel di Nagasaki, dove ogni operazione è gestita senza l’intervento umano. Una volta entrati, un tirannosauro robot si occupa delle operazioni di check in e della comunicazione del numero della stanza. Le chiavi sono sostituite da un sistema di riconoscimento facciale, mentre le valigie vengono caricate e portate in camera da un facchino robot, che intrattiene il cliente con un video mentre lo accompagna lungo i corridoi. Giunto il momento del check out, si torna dal tirannosauro per tutte le operazioni del caso. Fantastico no? Oppure angosciante?

Tirannosauro Henn Na Hotel

LA CLIENTELA E’ PRONTA? Apparentemente verrebbe da rispondere di si. Secondo i dati di una ricerca condotta da Travelzoo in 4 continenti, praticamente due turisti su tre si sentirebbero a proprio agio nell’interazione con i robot durante la loro esperienza di viaggio, convinti che un tocco in più di intelligenza artificiale possa migliorare la vacanza. Tra l’altro, quattro intervistati su cinque sono convinti del fatto che entro il 2020 la robotica avrà un peso certamente più imponente nella vita di tutti i giorni. Ma questo non significa certo che non ci siano aspetti da valutare con maggiore attenzione, in questo processo di cambiamento ormai in atto.

henn na robot bagaglio

COSA NON PUO’ FARE UN ROBOT. Lo stesso presidente europeo di Travelzoo Richard Singer, nel presentare i dati della ricerca, ha sottolineato come si dovrà trovare “il giusto equilibrio”. Tutto bene infatti quando si tratta di fornire informazioni in 20 lingue diverse o gestire il bancone di un bar, ma come potranno le macchine sostituire il valore dell’interazione con un essere umano? L’automazione può infatti riguardare moltissimi settori, ma potrà sostituire il valore aggiunto rappresentato dalla cura e dall’umanità dei comportamenti del personale in carne e ossa dell’hotel? Ecco ad esempio le parole di Roger Langhout, General Manager dell’hotel belga dove è impiegato il robot Mario: “Ci piacciono l’innovazione e la tecnologia, ma siamo ben consapevoli che non potranno mai sostituire l’interazione umana. Un robot può essere programmato solo fino a un certo livello”.

Mario Marriott Ghent

Ben venga quindi questa ondata tecnologica in albergo, per aumentare ancora di più i servizi da fornire alla clientela. Che sarà sempre più informata e aggiornata sul luogo che visita e sulle attrazioni più interessanti nella zona, e insieme godrà del privilegio di avere intorno instancabili addetti alla soddisfazione dei desideri. Ma per quel qualcosa in più, capace di personalizzare un’esperienza e fare dell’interazione e della creatività delle armi imprescindibili, rimane sempre la necessità di avere di fronte gli occhi di un essere umano. Almeno per adesso…

Volete fare un giro nell’hotel più robotizzato del mondo? Eccovi serviti!

Vacanze Glamping, quando il campeggio si fa di lusso

Coniugare l’esperienza della vita all’aria aperta, immersi nella natura e nel paesaggio circostante, senza dover necessariamente rinunciare a quelle comodità, e a quei piccoli o grandi lussi, che fanno sì che la vacanza risulti indimenticabile, e non si finisca con il raccontare al ritorno di un viaggio più vicino al corso di sopravvivenza che non all’agognato distacco dalla realtà quotidiana, in cerca di relax. Questo il motivo per cui a livello internazionale si sta affermando sempre più convinta la tendenza a scegliere la soluzione “Glamping”, ovvero una forma più leggera di campeggio, capace di unire in una sola esperienza il soggiorno in un quattro stelle e la vacanza in tenda a pochi passi dal mare.

COS’E’ IL GLAMPING. Il termine deriva dall’unione delle parole “glamour” e “camping”, e in sostanza descrive un tipo di esperienza che smussa tutti gli angoli più hard della vita in tenda – fatti di sacchi a pelo, fornelletti e materassini, bagni in comune, pioggia che si infila da tutte le parti e spazi circoscritti – sostituendoli con pavimenti e comodi letti, il bagno, un tetto che permetta anche di stare comodamente in piedi e tanti altri piccoli e grandi lussi (da selezionare a seconda della capacità del portafogli). Una maniera per approfittare dei vantaggi della posizione e della vita nella natura, tipici del camping, senza dover rinunciare al piacere di viversi tutto questo nella piena comodità. Il termine glam fa pensare che non sia una soluzione adatta a tutte le tasche, ma negli ultimi anni sono spuntate così tante soluzioni che ce n’è davvero per tutti i gusti. E se non tutti saranno in grado di godersi i glamping più esclusivi, dotati di SPA e piscine private, arredi di design e mille e più comfort, esistono comunque strutture sparse in Italia e nel mondo che offrono ospitalità nelle loro “tende”, a prezzi tutt’altro che astronomici.

LE SOLUZIONI. Basta un giro in rete per rendersi conto dell’ampiezza dell’offerta. Noi abbiamo scelto di mostrarvi alcune delle soluzioni più suggestive, per fornirvi uno spunto per le prossime vacanze.

Capalbio Village

CAMPEGGIO CAPALBIO. Si trova sul mare, vicino alla Riserva Naturale del Lago di Burano, in provincia di Grosseto. Immerso nella macchia mediterranea, offre pernottamenti in tende berbere di lusso di circa 40 mq, a pochi passi dal mare. In campeggio, col comfort da Hotel.

Glamping Canonici San Marco

GLAMPING CANONICI DI SAN MARCO. Tra campi di grano, frutteti e alberi secolari sorgono le tende di lusso eco-compatibili di questo glamping a 25 minuti da Venezia. Tra letti a baldacchino e arredamenti pregiati, si potrà godere di un’atmosfera a dir poco esclusiva.

Sandat Glamping Tents

SANDAT GLAMPING TENTS. Forse il più esclusivo del mondo? Qui sarete serviti e coccolati come mai vi è capitato prima, tra letti tondi a baldacchino e sfarzo ovunque.

Concludiamo con una carrellata di altre bellissime trovate, capaci di rendere indimenticabile anche una sola notte di vacanza. Per organizzarla, come sempre, non dovete fare altro che contattarci!

Conestoga Ranch

CONESTOGA RANCH. Dormire in una carrozza stile vecchio west, senza rinunciare al lusso

La casa dei nonni

LA CASA DEI NONNI. Una notte insolita sotto le stelle nelle Marche

airstream andalusia

GLAMPING AIRSTREAM ANDALUCIA. Dormire in un veicolo cult degli Anni ’30

Turismo wellness: il benessere al centro

Rappresenta il 14% della spesa globale nel mercato dell’ospitalità, vale da solo 494 miliardi di dollari e, stando alle stime previsionali, avrà un incremento medio annuo del 9,9% entro il 2017. Sono solo alcuni dei numeri relativi al turismo wellness, quello per intenderci all’insegna della salute e del benessere, tra terme, natura e sport, così come snocciolati in un recente studio di Vivilitalia. E già al primo sguardo confermano una tendenza già ben visibile: l’immersione nella natura e la possibilità di godere di paesaggi indimenticabili, il gusto dell’enogastronomia locale e il movimento e le terapie dolci atte a ristabilire l’equilibrio psico-fisico sono ormai dei veri e propri “must” per il turista moderno.

Turismo Wellness

Stando ai dati dell’Osservatorio Italiano del turismo del benessere, quasi un italiano su due (43%) indica la natura come il luogo fondamentale del benessere, mentre “rigenerarsi”, “tornare in forma”, “fare attività fisica” sono ormai espressioni legate al concetto di prendersi una vacanza. E allora perché non dare uno sguardo alle novità del settore, e insieme alle trovate più bizzarre in tema di vacanze wellness?

Sapevate ad esempio che in Italia esiste una Wellness Valley, nata per costituire il primo Distretto internazionale per competenze nel benessere e nella qualità della vita? Siamo in Romagna, terra dove appunto la buona qualità della vita è un elemento fondamentale, e qui si è consolidata una realtà fatta di oltre sessanta eccellenze, che ne fanno il più grande laboratorio vivente sui sani stili di vita. E al centro di tutto si collocano la persona e la sua salute, fisica e mentale.

WELLNESS VALLEY

Terraferma o in mezzo al mare, il risultato non sembra cambiare. Anche Msc ha presentato una nuova offerta dedicata allo stare in forma, pensata per il turismo wellness, che si articola in tecnologie all’avanguardia e attrezzature per il wellness di ultima generazione, una selezione di alimenti e bevande disponibili durante la giornata, attività esclusive da svolgere a terra e la presenza a bordo di Trainer formati e certificati dalla Technogym. L’offerta è articolata in un programma personalizzato, realizzato in base a un questionario compilato prima della partenza, in un’applicazione che include tutte le informazioni sui programmi di allenamento, monitorando i progressi giornalieri, in un’alimentazione sana e genuina e in attività a terra dedicate esclusivamente ai partecipanti della Wellness Experience. Le prenotazioni per questo tipo di esperienza sono già state aperte per le crociere che partono da aprile 2017.

MSC Technogym

Ma spesso sono le trovate più fuori del comune a destare la maggiore curiosità. Presso il Viceroy Riviera Maya, in Messico, avrete a disposizione addirittura un addetto al sapone, che vi aiuterà a scegliere la fragranza migliore tra quelle delle varie saponette artigianali a base di elementi naturali. Sempre in Messico, presso l’Esperanza Resort di Cabo San Lucas, al mattino si può scegliere di iniziare la giornata con un succo di clorofilla, prima di immergersi nelle mille declinazioni della parola benessere, che comprendono anche la scelta, da un menu dedicato, del cuscino preferito in base alla posizione in cui si dorme.

Insomma, tra docce arricchite con vitamina C per il benessere del corpo, lampade intelligenti che cambiano tonalità a seconda dei momenti del giorno e della notte, per intervenire sui livelli di melatonina e aiutare nella fase di addormentamento e risveglio, coccole, massaggi e cibo sempre freschissimo, non mancano le soluzioni per far sì che la parentesi dedicata al turismo wellness sia in grado di ricaricare al meglio le batterie. Sempre che non preferiate fare del movimento… In questo caso il consiglio è di puntare su strutture come l’Ink48 di New York, che provvede a fornire ai clienti amanti della corsa all’aria aperta un kit composto da cintura con bottiglia dell’acqua, lettore mp3 caricato con brani che viaggino ai giusti BPM, orologio e cartina, per non perdersi in giro. E per non dover rinunciare al piacere della spa, una volta tornati in albergo. Che benessere sia!

Intrattenimento in aeroporto: le migliori attrazioni mondiali

Intrattenimento in aeroporto, come abbiamo fatto senza? Sono solo un ricordo le lunghe attese passate in compagnia di un libro (per i più fortunati) o a rincorrere bambini annoiati e urlanti in giro per le sale d’attesa (ogni genitore sa bene di cosa stiamo parlando), perché oggi fioccano negli aeroporti le aree attrezzate per far sì che il tempo passato ad aspettare il volo si trasformi in possibilità di gioco, svago e approfondimenti culturali.

L’ultimo arrivato è l’aeroporto di Francoforte, che ha da poco lanciato il suo “Gaming World”, un’area attrezzata dove i passeggeri in attesa di decollare possono provare gratuitamente gli ultimi videogiochi: dalle auto da corsa al calcio, dai giochi pensati specificamente per i bambini fino alla danza e ai fitness games. Tutto è reso possibile grazie alle console Microsoft Xbox One per i passeggeri del Terminal 1, e mentre i bambini giocano, i genitori possono dare uno sguardo alle news usando il WiFi gratuito dell’aeroporto.

Gaming World Francoforte

Ma allargando lo sguardo si rimane stupiti dalle proposte di intrattenimento presenti negli aeroporti internazionali in giro per il mondo. Presso l’aeroporto di Changi, Singapore, i viaggiatori possono perdersi nei giardini floreali a tema o nel Movie Theatre della struttura, visitare un giardino con oltre un migliaio di farfalle oppure darsi da fare con i videogames nella entertainment zone. Non vi basta? E allora sarà il caso di provare lo scivolo del Terminal 3, il più grande di Singapore e di tutti gli aeroporti del mondo. Alto dodici metri, toglierà il fiato a qualsiasi viaggiatore, che verrà proiettato giù a una velocità di sei metri al secondo.

the slide singapore

Aspettare una coincidenza può essere noioso, ma c’è chi ha bene in mente come far passare il tempo ai suoi viaggiatori. Presso l’aeroporto di Hong Kong, adiacente al Terminal 2, sorge lo SkyCity Nine Eagles, un golf club molto speciale che non ha soci, ma è aperto al pubblico e attende i viaggiatori che abbiano un po’ di tempo da ingannare. Una navetta trasporta i passeggeri direttamente dal Terminal al campo, dove si possono giocare nove buche mentre si aspetta l’orario giusto per imbarcarsi. Non volete spostarvi? Ecco la soluzione in aeroporto! GreenLive AIR è un’area indoor dove provare una simulazione di una partita a 9 o 18 buche, o affinare il proprio swing, grazie a un’esperienza multimediale.

Paese che vai, usanza che trovi. Se si nomina Monaco di Baviera qual è la prima cosa che viene in mente? Se avete pensato a Oktoberfest e boccali di birra, siete sulla strada giusta. Presso l’aeroporto di Monaco, all’interno del Terminal 2, si trova il birrificio Airbräu, che produce le bionde (e non solo) seguendo alla lettera una ricetta dei primi anni del sedicesimo secolo. Una sosta diversa dal solito, per gustarsi un piatto locale accompagnato da una delle birre in menù, che hanno nomi che richiamano l’aviazione. Quindi attenzione a ordinare la Mayday!

Monaco Airbrau

Vi trovate di passaggio all’aeroporto di Vancouver ma non avete il tempo di ammirare il famoso acquario cittadino? Niente paura, perché tra le attrazioni dell’aeroporto ci sono anche due vasche che ospitano una ricca collezione di pesci e meduse, con alcune specie provenienti direttamente dal Vancouver Aquarium e altre donate da privati oppure pescati nelle vicinanze. E non è il solo caso in cui non si punta sulla tecnologia o sul cibo per far passare il tempo ai viaggiatori. Presso l’aeroporto di Schiphol, Amsterdam, è ospitato un museo ad ingresso gratuito, costola del Rijksmuseum. Al momento chiuso per lavori, ospita una collezione permanente dei Maestri Olandesi insieme a mostre a rotazione. E se volete assistere a un concerto live in aeroporto, fate scalo a Nashville. Qui, sui quattro palchi dell’aeroporto, si esibiscono ogni anno circa un centinaio di artisti, per una tradizione che va avanti ormai dal lontano 1988.

Sono solo alcune delle proposte legate all’intrattenimento in aeroporto, e la lista potrebbe continuare tra soluzioni legate al benessere, esposizioni artistiche o sale per praticare lo yoga… La conferma comunque, ove ce ne fosse stato bisogno, che gli aeroporti come luoghi dell’attesa fredda e grigia dell’imbarco sono solo un vecchio ricordo, superati ormai da luoghi multifunzionali, pensati per andare incontro alle esigenze dei viaggiatori più disparati. E capaci di lasciare un ricordo, come fossero essi stessi un’attrazione da visitare.

5 buoni motivi per affidarsi a un Personal Travel Agent

A che serve affidarsi a un Personal Travel Agent, un agente di viaggio personalizzato? Abbiamo tutte le carte in mano. Un computer, uno smartphone, una connessione e siamo tutti pronti per partire alla ricerca della migliore offerta per le prossime vacanze, dall’albergo al volo, passando per le attività di contorno che svolgeremo giorno per giorno. Tutto vero… ma… tutto facile? Neanche un po’, visto che dal momento dell’apertura del browser fino alla prenotazione online si passa, in media, attraverso un labirinto formato da una trentina circa di siti da visitare, più un numero sconsiderato di commenti e recensioni delle diverse strutture e attività postati direttamente dagli utenti, da leggere e interpretare. Con il rischio che l’entusiasmo iniziale si trasformi via via in rassegnazione, o peggio in scelte poco oculate, che presenteranno il conto al momento di godersi davvero le vacanze.

Passaporto e mappe Personal Travel Agent

Ripartiamo allora dalla domanda iniziale: a che serve affidarsi a un Personal Travel Agent? Ecco di seguito 5 buoni motivi che spiegano perché lasciarsi affiancare da un professionista del settore può aggiungere valore alle vostre vacanze:

1) LA SCELTA DELLA MIGLIORE DESTINAZIONE – Sia che abbiate già ben chiara in mente la meta del vostro viaggio, sia che invece abbiate ancora le idee confuse, il Personal Travel Agent farà sì che la scelta cada sulla destinazione che fa davvero per voi. E non perché sottopone a ogni cliente lo stesso pacchetto, quanto piuttosto perché il suo lavoro è quello di ascoltare al meglio le esigenze di ogni cliente, filtrandole attraverso la sua esperienza diretta sul campo, per proporre la soluzione più adatta. Un po’ psicologo, un po’ confidente, il vostro Agente ascolterà le vostre preferenze e vi aiuterà a fare la scelta migliore.

2) LA CONOSCENZA DEL LUOGO DA VISITARE – Il Personal Travel Agent conosce il luogo dove passerete le vostre vacanze, ne conosce le bellezze artistiche e naturali, sa il clima che incontrerete e può consigliare di tenersi lontani da alcuni luoghi “caldi”, dove i turisti possono correre pericoli. Sa esattamente quali documenti servono in questo o quel paese e nello stesso tempo sa che cosa vale davvero la pena vedere e cosa no, consigliandovi le giuste attività e escursioni che arricchiranno la vacanza, tagliandole su misura per voi.

3) L’ASSISTENZA DURANTE LA VACANZA – Oltre ad assistervi nella fase di prenotazione della vacanza, durante il viaggio il Personal Travel Agent diventa una sorta di angelo custode, pronto a intervenire in caso di piccoli e grandi imprevisti che possono capitare. C’è un ritardo inaspettato da comunicare all’albergo, un bagaglio che improvvisamente è scomparso nel nulla? Nessun problema, l’Agente è pronto ad attivarsi alla vostra chiamata, mettendo in atto la strategia più efficace per risolvere al più presto le situazioni che potrebbero minare la tranquillità della vacanza.

4) IL LATO ECONOMICO – Strano a dirsi: risparmiare pagando qualcosa in più? Eppure, considerando che avrete a che fare con un professionista, lui saprà trovare le migliori offerte per ciò che riguarda l’alloggio e il volo, così come le escursioni e attività con il miglior rapporto qualità-prezzo. Saprà da un lato stare attento a tutte le migliori offerte online, mentre dall’altro farà sì che ogni centesimo speso nell’organizzazione del viaggio produca valore, evitando i tanti sprechi nei quali spesso si incorre quando si è in vacanza. Se ad ogni ritorno a casa vi siete trovati ad aver speso molto più del preventivato, affidarsi a un esperto garantirà una gestione oculata delle risorse.

5) L’ASSEMBLAGGIO DI UNA VACANZA DA SOGNO – Tutti, quando pensano a una vacanza, la immaginano come il viaggio dei sogni. Spesso però tutto questo rimane solo un desiderio e si ripiega su soluzioni più alla portata del momento, vuoi per la cronica mancanza di tempo da dedicare alla pianificazione, vuoi per i tanti imprevisti nascosti dietro l’angolo. Affidarsi a un Agente significa lasciar fare tutto questo a un professionista, capace di trovare la miglior soluzione per ciò che riguarda l’alloggio nella destinazione scelta, la soluzione di viaggio più comoda a seconda delle esigenze del singolo e le attività da svolgere in loco più adatte e soddisfacenti. Perché dunque accontentarsi di ciò che offre il caso, o peggio vivere un’esperienza da incubo, quando invece c’è qualcuno pronto a consigliarvi con la sua competenza le migliori soluzioni?

CONTATTACI per provare i servizi di Personal Travels! I nostri Agenti sono pronti ad ascoltare e soddisfare tutte le tue richieste, per la tua prossima vacanza

(foto dell’utente Flickr Kerri Lee Smith)