Benvenuti a Hay-on-Wye, il regno indipendente dei libri

Forse avrete sentito parlare dell’Hay Festival, ovvero quell’appuntamento letterario che “celebra la grande scrittura di poeti e scienziati, parolieri e comici, scrittori e ambientalisti, e il potere delle grandi idee capaci di trasformare il nostro modo di pensare”, per dirla con le parole degli organizzatori. Esiste dal lontano 1987, e si tiene in primavera nella cittadina gallese di Hay-on-Wye, conosciuta come il luogo dove le librerie spuntano come i funghi: sono ben 40 disseminate in un paesino di circa 1800 abitanti. Un bel numero, direte voi…

Hay Festival - Image Credit Finn Beales

Hay Festival – Image Credit Finn Beales

Ne esistono di tutti i tipi, da quelle dedicate a un argomento specifico, come ad esempio la libreria Murder and Mayhem, che tratta esclusivamente il genere horror, o The Poetry Bookshop, che ospita raccolte poetiche in tutte le lingue, ma le più caratteristiche ed ispiratrici sono denominate Honesty Bookshops, perché l’acquisto è subordinato all’onesta partecipazione del cliente di turno. I libri hanno tipicamente due fasce di prezzo “consigliate”: quelli con copertina morbida 0,50£, quelli con copertina dura 1,00£. Sta all’acquirente depositare le monete nel box, nessun commesso infatti è preposto a tenere d’occhio gli acquisti, che si compiono in queste scaffalature dove l’ordine è casuale e si può trovare di tutto.

Murder and Mayhem - foto dell'utente flickr nathan williams

Murder and Mayhem – foto dell’utente flickr nathan williams

Hay on Wye "Honesty Bookshop" - foto dell'utente flickr Zach Beauvais

Hay on Wye “Honesty Bookshop” – foto dell’utente flickr Zach Beauvais

Honesty Bookshop - foto dell'utente flickr Ismas

Honesty Bookshop – foto dell’utente flickr Ismas

Ma chi o cosa si nascondono dietro la storia delle librerie di Hay-on-Wye e di quello che all’apparenza sembra uno dei tanti primati da Guinness? Bisogna tornare indietro di parecchi anni, e raccontare la storia di Richard George William Pitt Booth e del suo sogno straordinario di reinventare l’economia rurale della sua comunità, per non dover seguire l’esempio dei tanti coetanei costretti a cercare fortuna lontano da casa. A cavallo degli Anni 70, Richard Booth riceve un’eredità e decide di aprire una libreria di seconda mano nella sua cittadina, presso una vecchia caserma dei pompieri. Sfruttando la crisi del settore in America, e grazie all’appoggio di alcuni concittadini che ne seguono le idee visionarie, mette su un traffico di container pieni zeppi di libri attraverso l’Oceano, tanto che Hay-on-Wye viene presto riconosciuta come “Town of Books”, la città dei libri.

Richard Booth - King of Hay

Richard Booth – King of Hay

Non contento, mister Booth nel 1977 (scegliendo ad arte la data del primo giorno di aprile) proclama Hay-on-Wye regno indipendente e si autonomina Re, “King of Hay”, scegliendo lo splendido nome di Richard Coeur des Livre. Una trovata che al di là dell’aspetto goliardico ha fatto sì che moltissimi media si interessassero alla cosa, tanto che la popolarità del luogo è via via cresciuta, e oggi esiste addirittura una International Organisation of Booktowns la quale annovera circa una trentina di luoghi nel mondo che hanno seguito l’esempio della cittadina gallese. E a Hay-on-Wye il turismo si è impennato, cosicché ogni anno oltre 500.000 persone passeggiano nelle sue stradine durante il periodo del festival del libro.

Free State of Hay Money

Free State of Hay Money

Certamente è un’idea interessante per una vacanza all’insegna della letteratura, ma potrebbe essere anche la vostra grande occasione per entrare a far parte della vera aristocrazia mondiale. Quel buontempone di Richard Booth mette infatti in vendita (e a prezzi abbordabili) i titoli nobiliari, per aspiranti Lord & Ladies. Come? Ecco!

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