Idee di viaggio da copertina… di album famosi

Ogni ascolto musicale rappresenta una sorta di viaggio, ma solo in alcuni casi si trasforma in un suggerimento da inserire in un itinerario turistico. E’ il caso di alcune celebri copertine, che hanno smosso la fantasia dei fan per anni e creato file di appassionati in pellegrinaggio nei luoghi ritratti, come ad esempio per quel che riguarda Abbey Road, a Londra, dove nel 1969 Ian Macmillan scattò una delle più celebri foto della storia della musica. Quanti turisti si sono fatti ritrarre nella stessa posa dei Beatles?

Beatles Abbey Road

Beatles Abbey Road

E tanto per restare a Londra, come non citare la copertina di “Animals”, con il gigantesco maiale volante che fluttua sopra le ciminiere di una centrale termoelettrica? L’immagine del concept album del ’77 dei Pink Floyd ritrae la Battersea Power Station, struttura mastodontica del 1929 che fornì energia alla città fino ai primi anni ’80. Qui dove oggi è in atto un tentativo di riconversione, che edificherà intorno alle celebri ciminiere un grande complesso residenziale, hanno trovato ispirazione molti nomi noti della musica mondiale, e si spazia dai Beatles del film “Help!” ai Take That del video di “The Flood”.

Pink Floyd Animals - Foto dell'utente flickr Jason Hickey

Pink Floyd Animals – Foto dell’utente flickr Jason Hickey

Battersea Power Station - foto dell'utente flickr Jonathan Pagel

Battersea Power Station – foto dell’utente flickr Jonathan Pagel

Spostandoci a Salford, ma rimanendo in Inghilterra, troviamo un altro luogo celebre per una foto, che questa volta non si trova in copertina ma all’interno dell’album “The Queen Is Dead” degli Smiths di Morrissey. Siamo al Salford Lads Club, un luogo che dagli inizi del ‘900 era stato un punto di riferimento per i ragazzi della zona, e parliamo dei più poveri di loro. Qui potevano trovare qualcosa da fare per non finire in mezzo alla strada, così come farsi una doccia calda. Inutile dire che la foto scattata da Stephen Wright a Moz e gli altri componenti del gruppo accrebbe a dismisura la popolarità del luogo, dove oggi non mancano le visite turistiche dei fan.

The Queen is Dead

The Queen is Dead

Salford Lads' Club - foto dell'utente flickr apasciuto

Salford Lads’ Club – foto dell’utente flickr apasciuto

Ci spostiamo fuori dall’Europa per incontrare un altro luogo di pellegrinaggio: il muro che fa da sfondo alla copertina di “Figure 8” di Elliott Smith, ultimo lavoro prima della morte dell’artista. Il disegno che si vede dietro al musicista, ritratto nella foto di Autumn de Wilde, si trova al 4334 W. Sunset Boulevard, Los Angeles, e rappresenta uno dei pochi casi di murale che sopravvive al tempo, dove è possibile ricordare uno dei cantautori più fragili e ispirati della storia della musica.

Elliott Smith "Figure 8"

Elliott Smith “Figure 8”

Elliott Smith Figure 8

Particolare del murale al Sunset Boulevard

Facile immaginare poi che dire Yucca brevifolia significhi molto poco per la gran parte dei lettori. La traduzione inglese del nome di questa pianta che cresce nel deserto del Mojave farà però subito pensare a un famoso album degli U2: “The Joshua Tree” (ed ecco svelata anche la traduzione inglese del nome). Bono Vox e i componenti del gruppo scattarono la foto di fronte a una pianta solitaria di questa specie, diventata anch’essa un simbolo e un luogo da visitare. La foto è stata scattata lungo la californiana State Route 190, e proprio il simbolismo attorno al nome della pianta colpì il cantante della band, che decise di sposarne i riferimenti biblici nel titolo del lavoro del 1987.

The Joshua Tree - foto dell'utente flickr Piano Piano!

The Joshua Tree – foto dell’utente flickr Piano Piano!

Chiudiamo il nostro tour tornando in Europa, in un sito che dal 1986 è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Siamo a nord della cittadina di Bushmills, in Irlanda del Nord, e più precisamente in un luogo chiamato il Selciato dei giganti, paradiso protetto che la leggenda vuole sia stato costruito da un gigante (per alcuni guerrigliero, per altri innamorato). Qui è stata scattata la foto della copertina del celebre album “Houses of the Holy” dei Led Zeppelin, con due bambini che si arrampicavano sulle rocce. La post-produzione avrebbe poi moltiplicato i soggetti e creato l’effetto visivo che tutti ricordano.

Houses of the Holy

Houses of the Holy

The Giant's Causeway - foto dell'utente flickr Ana Rey

The Giant’s Causeway – foto dell’utente flickr Ana Rey

E se nei vostri viaggi vi recherete a visitare alcuni di questi “luoghi da copertina”, la colonna sonora sarà la cosa meno difficile da abbinare.

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *