Turismo cinese in Italia: i numeri di un’occasione

Che intercettare il turismo cinese in Italia sia una delle strategie da mettere in campo per garantire linfa alla propria attività, ormai non lo mette più in dubbio nessuno. Che il panorama ricettivo italiano si sia attivato e appaia preparato all’imminente aumento del numero di turisti cinesi, che sfiorerà nel 2023 la quota dei 100 milioni globalmente, non si può proprio dire. Eppure, guardando ai tempi di permanenza di questa consistente fetta di turisti, alle preferenze per le città d’arte e alle capacità di spesa in continua crescita, sarebbe il caso di farci più di un pensierino.

L’Italia infatti figura tra le mete più ambite, secondo i dati del report “The Future of Chinese Travel”, commissionato da Intercontinental Hotel Group ad Oxford Economics, e guardando al futuro prossimo deve aspettarsi risultati ancora più confortanti. Siamo al settimo posto a livello globale, ma nelle classifiche che registrano il numero di arrivi nelle singole città e il numero di notti spese, le nostre città troneggiano ai primi posti. Milano, ad esempio, ha registrato poco più di 300mila arrivi nel 2013, e proiettando i dati a 10 anni si scopre che il numero dovrebbe essere più che duplicato. Su Venezia la proiezione è ancora più positiva, con un +127% previsto, su per giù la stessa previsione che tocca a Firenze.

Cina in Italia - foto dell'utente flickr blues_brother

Cina in Italia – foto dell’utente flickr blues_brother

Analizzando i dati disponibili, si capisce come la preferenza del turista cinese, riguardo al Belpaese, sia quella di muoversi tra i centri di interesse, culturale e non. A conferma di ciò la durata dei soggiorni italiani appare essere più breve rispetto a quella di altre capitali europee, come ad esempio Londra, che rappresenta il luogo più appetibile per il mercato turistico cinese. Eppure, considerando un aumento della spesa per notte prevista nell’ordine del 61% per il 2023, ecco che le possibilità di crescita ingolosiscono e non poco le strutture ricettive italiane. Siamo infatti al primo posto, in Europa, per quello che riguarda le spese di viaggio proiettate al 2023, con i dati relativi al 2013 che saranno praticamente triplicati.

Cina in Italia - foto dell'utente flickr José Manuel Rios Valiente

Cina in Italia – foto dell’utente flickr José Manuel Rios Valiente

Nodo strategico della faccenda è certamente quello che concerne il rilascio del visto, mentre per quello che riguarda i servizi tagliati sul target e i prodotti in lingua cinese non sono in molti coloro che hanno già valutato correttamente il possibile ritorno economico di tali operazioni. Noi di Personal Travels, altrimenti, che ci staremmo a fare?

(Per consultare il report completo, vi rimandiamo a QUESTO INDIRIZZO)

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