I sapori della Costiera Amalfitana

SAPORI DELLA  COSTIERA AMALFITANA – Un viaggio tra i sapori, da Amalfi a Vietri, con un aroma persistente di limone. Lo sentirete dovunque se siete in viaggio nella Costiera Amalfitana, non solo perché le coltivazioni di questi agrumi segnano il paesaggio della zona, grazie ai “giardini” (così vengono chiamati i terrazzamenti dove vengono coltivati), ma anche perché scorza e succo del limone vengono utilizzati nelle ricette tipiche del luogo. Non solo limoncello, quindi, ma anche dolci come il babà, le delizie e i gelati. E seguono piatti salati, come i ravioli di ricotta insaporiti con la scorza grattugiata o le fette di mozzarella affumicate tra le foglie di limone.

Limoni - foto dell'utente flickr Greg Dalrymple

Limoni – foto dell’utente flickr Greg Dalrymple

E poi, essendo vicini al mare, il pesce è freschissimo e di prima qualità. Ad Amalfi, per esempio, non si può fare a meno di provare gli Scialatielli, una pasta fatta a mano con farina, latte, olio, formaggio, basilico, pepe e sale, servita con le vongole veraci fresche come condimento. Scendendo poco più giù sulla costa, invece, è d’obbligo una tappa a Cetara, il paradiso delle alici. Dalle quali si ottiene la colatura di alici, un nettare salato usato per condire gli spaghetti, le insalate, le verdure, la carne. Alici che vengono invece fritte e servite nei “cuoppi” (involucri di carta paglia avvolta a forma di cono) oppure preparate alla scapece, alici alla pizzaiola, alla marinara a crudo nell’aceto, o sul pane con il burro.

Spaghetti con colatura - foto dell'utente flickr Elga Cappellari

Spaghetti con colatura – foto dell’utente flickr Elga Cappellari

Se avete tempo, potrete poi scoprire anche l’altra faccia della Costiera, quella dei verdi Monti Lattari, fatta di formaggi di lunga tradizione. Tra Agerola e Tramonti è un fiorire di piccole aziende casearie a conduzione familiare che producono provola affumicata, fior di latte e ricotta. Ricotta che è l’ingrediente fondamentale degli “‘ndunderi” un tipo di gnocchi che l’Unesco ha considerato una delle paste più antiche del mondo. Una tentazione da ricercare nelle trattorie tradizionali di Minori, il loro paese d’origine. Prima di passare al dolce, un assaggio di Provolone del Monaco, così chiamato per il mantello, molto simile a un saio, con cui una volta i casari si proteggevano dal freddo mentre portavano i loro prodotti fino a Napoli.

Delizia al limone - foto dell'utente flickr Diego

Delizia al limone – foto dell’utente flickr Diego

Per i golosi di dolci c’è l’imbarazzo della scelta: le sfogliatelle di Conca dei Marini, le melanzane al cioccolato di Salvatore De Riso a Minori, le delizie al limone o la “pizza roce” (pizza dolce) fatta con una sfoglia di pastafrolla che avvolge un ripieno di frutta di stagione, amalgamata con crema pasticcera. Per chiudere, dopo il caffè, un bicchiere (o anche due se reggete bene l’alcol) di Limoncello, liquore, ça va sans dire, a base di limone. Che da queste parti sarà il Limone Costa d’Amalfi, anche detto “Sfusato Amalfitano”.

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