Un giro in Costiera Amalfitana: dall’entroterra a Capo d’Orso

Uno di quei viaggi che non possono non definirsi indimenticabili, un giro in Costiera Amalfitana. Per la bellezza dei paesaggi e degli scorci, sicuramente, che si conserva intatta fino nelle piccole, più sconosciute e difficilmente raggiungibili insenature. Un viaggio che vogliamo percorrere in questa mini-guida alla zona, pensata per quanti decidessero di fare un giro da quelle parti, durante le prossime vacanze estive. Senza dimenticare che fuori dai periodi più caldi a livello turistico, e non solo, questi luoghi acquistano un altro tipo di magia, vissuti senza la calca del grande afflusso di massa.

Vogliamo prendere il via qualche chilometro prima del bivio che da Vietri sul Mare porta alle curve della Costiera, e precisamente da Cava de’ Tirreni. Una passeggiata sotto i portici di questa cittadina ricca di storia, accompagnata dalla visita al Duomo e alla Badia, con la sua abbazia del 1011, sono solo alcuni dei possibili itinerari alla scoperta delle particolarità di questa zona d’Italia, e sono un buon riscaldamento prima di tuffarsi tra le tante curve che ci aspettano, prima di raggiungere il cuore della Costiera Amalfitana.

Portici di Cava de Tirreni - foto dell'utente flickr Chiara Marra

Portici di Cava de Tirreni – foto dell’utente flickr Chiara Marra

Qui, fino a un paio di decenni fa, avreste trovato nella Villa Comunale il carretto che vendeva i cartocci di muso di porco e le pannocchie bollite, e con ogni probabilità questi sarebbero stati i nostri consigli gastronomici a proposito del luogo. Oggi che le vecchie tradizioni hanno lasciato il posto a nuove abitudini, la città sfoggia più di una proposta per fermarsi a mangiare, con una buona attitudine al cibo da strada, da addentare mentre si scoprono i suoi vicoli.

E se tra di voi ci fosse qualche appassionato camminatore, proprio dalle montagne che circondano Cava de’ Tirreni è possibile partire alla scoperta della Costiera con uno zaino in spalla e tanta voglia di camminare, per giungere dall’alto ad apprezzarne un lato più nascosto ma non meno suggestivo. Non mancano le proposte e gli itinerari in rete, da vagliare in base alla distanza che vi sentite di poter percorrere, ma sarà certamente una maniera diversa di vivere queste zone.

Puntando invece con l’automobile verso Salerno, dopo qualche chilometro si raggiunge la Molina di Vietri, piccola frazione dove fermarsi per gustare una zeppola calda, prima di tuffarsi tra le mille proposte di ceramiche tradizionali che troverete sostando a Vietri sul Mare, Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO come gli altri paesi della Costiera. Qui, tra una passeggiata nella zona alta del paese e una a scendere giù fino alla Marina, si inizia a respirare un certo clima turistico, e tra un pezzo di pizza al pomodoro al taglio, alta di sicuro più di un dito come da tradizione, e un gelato, ci si potrà godere la legittima pausa dedicata alla ricerca del servizio di piatti e tazzine dipinte a mano tanto sognato.

Vietri sul Mare - foto dell'utente flickr Elicus

Vietri sul Mare – foto dell’utente flickr Elicus

Se soffrite la macchina, approfittate per farvi un bel segno della croce, perché di qui in poi saranno le curve a farvi compagnia, fino a Positano, termine della nostra mini-guida posto a circa 40 chilometri da Vietri.

Imboccando la strada statale 163 Amalfitana, già dalle prime curve ci si potranno godere i magnifici scenari, che si allungano dal porto di Salerno, sullo sfondo, fino alle punte che si intravedono al di là dei tornanti, con le montagne che scendono ripide giù fino al mare. Dopo pochi chilometri, la storia ci ricorda come questa terra sia anche al centro di interessi che vanno ben oltre quelli della tutela del paesaggio e della sua bellezza tutta particolare: qui infatti sorgeva una delle strutture simbolo della battaglia contro la cementificazione indiscriminata del territorio, quell’Hotel Fuenti che è stato protagonista di oltre cinquant’anni di polemiche, e che ancora oggi, nonostante un parziale abbattimento, continua a far parlare di sé. Ma si sa, decidere di mettersi in viaggio verso il sud Italia presuppone, in particolare da parte del turista meno avvezzo, un certo esercizio nell’abituarsi anche alla contraddizione, pena il non riuscire a entrare appieno nell’intricata mentalità di questi luoghi.

Cetara by night - foto dell'utente flickr Alessandro Bonvini

Cetara by night – foto dell’utente flickr Alessandro Bonvini

Ciò premesso, ci lasciamo alle spalle ancora qualche curva e giungiamo al piccolo porto di Cetara, con la cittadina che gli si estende alle spalle, ai piedi del monte Falerio. Un tempo luogo dedito esclusivamente alla pesca, oggi Cetara ha la sua piena dignità a livello turistico, anche grazie a prodotti come la colatura di alici, vera chicca del luogo, che poi altro non è che la rivisitazione in chiave moderna di quel “garum” tanto utilizzato dai romani nella loro cucina. D’obbligo un giro tra i bracci del porto, con i pescatori che preparano le reti per la pesca, e uno tra i vicoli del paese, alla scoperta dei piccoli locali che sono sorti appena alle spalle della via Marina. Proprio da Cetara si può partire con una barca alla scoperta delle spiagge e calette dei dintorni, difficilmente raggiungibili via terra. Dalla Spiaggia dei limoni, così chiamata perché circondata dai limoni che nascono sui terrazzamenti sulla montagna, a quella di Cauco, a Erchie, non mancano i posti caratteristici dove fare un tuffo immersi in uno splendido scenario, guardando dal mare la conformazione tutta speciale di questi luoghi, con i Monti Lattari che si tuffano direttamente nel mare e i piccoli paesi che ne punteggiano il territorio.

Cetara, la Torre - foto dell'utente flickr Paolo Salmaso

Cetara, la Torre – foto dell’utente flickr Paolo Salmaso

Doppiato il promontorio di Capo d’Orso, ci aspetta una visita a Maiori e Minori, prima di raggiungere Amalfi. Ma proseguiremo la nostra mini-guida nella prossima puntata. Se volete prenotare la vostra prossima vacanza in Costiera Amalfitana, contattate Personal Travels a QUESTO INDIRIZZO.

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *