La Ferrari, Del Piero: Singapore story

Ecco il racconto di una scenetta niente male successa durante l’accampamento al parco a Singapore. Un episodio che conferma quanto spesso, durante questo incredibile viaggio, Piero e i suoi compagni siano stati visti come un gruppo di extraterrestri, capitato per caso in questa o quella zona del globo. E insieme per comprendere come il mito di “pizza, spaghetti e mandolino” in qualche caso e in qualche luogo abbia lasciato il posto a una mitologia differente, basata su altri modelli.

«La scena che voglio raccontarvi ha avuto luogo una delle tante mattine al parco a Singapore. Accanto a noi si ferma un indonesiano, o forse poteva anche essere un filippino, vestito con un abbigliamento ipertecnico, giacchettino fluo e scarpe perfette per la corsa. Era incuriosito dalla nostra presenza, per cui si mette a parlare con Botz, biondissimo, occhi azzurri, con i dreadlocks, una sorta di alieno da quelle parti del mondo».

Botz in un'immagine di repertorio

Ecco Botz in un’immagine di repertorio (è quello senza velo)

– “Voi che fate qui?”, chiede Mister fluo…
– “Noi stiamo lavorando”, risponde Botz

«Per meglio farvi comprendere la situazione, in quel momento eravamo tutti avvolti nei nostri sacchi a pelo, con qualcuno che dormicchiava ancora. Alcuni di noi aprono mezzo occhio e ridacchiano nell’assistere alla scena».

L'accampamento al parco di Singapore

L’accampamento al parco di Singapore

– “Siamo in viaggio, ci siamo fermati qui per fare spettacoli, siamo in giro in bicicletta per il mondo”, continua Botz per fargli capire la situazione.

«Lui a quel punto inizia a fare domande di una ingenuità incredibile, chiedendo a tutti da che parte del mondo arrivassero. A un certo punto mi viene a svegliare e mi chiede in inglese se io ero italiano».

– “Tu sei italiano? Perché mai hai scelto questa vita così borderline?”, mi fa, sinceramente incuriosito.

Piero gioca con una bicicletta con sidecar

Piero gioca con una bicicletta con sidecar

«E io gli rispondo, stropicciandomi gli occhi, che era il mio modo per vedere il mondo, mentre intanto lui corricchiava sul posto per non perdere il ritmo della sua sessione mattutina di footing. Mi metteva un’ansia!».

A quel punto Mister fluo sgrana gli occhi e mi dice: “Ma voi avete Del Piero e la Ferrari, perché non sei rimasto lì a lavorare?”…

Del Piero - foto dell'utente flickr Crystian Cruz

Del Piero – foto dell’utente flickr Crystian Cruz

«Era il suo unico pensiero. Io gli ho risposto in modo perentorio che schifavo le automobili, tutte le automobili, e non mi interessavo per niente di queste cose, disegnando così sul suo volto la più grossa delle delusioni. Quando è ripartito per la sua corsetta nel parco sembrava assorto in nuovi pensieri, che forse non lo avevano mai toccato».

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