Rivedere la mamma, e guardare negli occhi il serpente

VERSO SUD – «Da Bangkok abbiamo preso il treno per uscire dalla città, puntando verso il sud della Thailandia, verso la costa. Abbiamo incontrato spiagge bellissime, e così ci siamo riposati un po’. Soldi in quel momento ne avevamo. Dormivamo all’aperto».

uscire da Bangkok

Sul treno per uscire da Bangkok

«Abbiamo trovato un’amaca molto interessante, con tre punti muniti di bastoni elastici, tipo le tende, e quindi ci ritrovavamo con una zanzariera montata sopra l’amaca. Era una svolta per dormire all’aperto, protetti dai tanti insetti che cercavano di pungerci. Abbiamo fatto un sacrificio e ce le siamo comprate, ma ci hanno svoltato le notti tailandesi».

tenda con zanzariera

La tenda con zanzariera

L’INCONTRO COL SERPENTE – «A livello logistico, devi trovare un posto dove poter attaccare un po’ di amache per poter dormire in gruppo. A volte sullo stesso palo noi attaccavamo anche tre amache. Una notte mi è successa una cosa incredibile, che ora vi racconto. Mi sveglio nel cuore della notte, dormivamo vicino alla strada principale, in un posto appartato piuttosto selvaggio, e dovevo andare a fare la pipì. Avevo una lucina sulla corda dell’amaca, per cui faccio per scendere, cerco gli occhiali, prendo la lucina e sento un brusio sotto di me, nel fogliame. Piano piano mi metto gli occhiali, accendo la torcia e vedo un enorme serpente bianco che mi fissava, eretto. Con degli enormi occhi rosso fuoco. Una paura incredibile! Ci siamo guardati per un po’ (io non riuscivo a muovere un muscolo), poi si è abbassato e se n’è andato, mentre io alla pipì ormai non ci pensavo più».

SURAT THANI – «Da Bangkok al confine con la Malesia ci sono qualcosa come 7-800 Km, andando verso sud. Abbiamo preso un treno per uscire dalla città, giusto per un paio di fermate e saltare le parti più trafficate e pericolose. Si andava in direzione di Surat Thani. Io e Simone dopo un poco ci stacchiamo, lasciando di nuovo il circo per un po’, per andare a incontrare mia madre a Ko Samui, nel pieno della zona turistica. Lei mi aveva scritto una mail qualche mese prima, dicendomi che si era laureata dopo essersi ri-iscritta all’università, e che mi sarebbe venuta a trovare in Thailandia. Non vedevo mia madre da un sacco di tempo. Arriviamo a Surat Thani, dopo aver incrociato bellissimi villaggi di pescatori, dormendo in spiagge incantevoli e facendo spettacolo in due. Si stava benissimo».

Allenamento sulla spiaggia

Allenamento in due sulla spiaggia

Sosta al coperto

Sosta al coperto sulla spiaggia

RIVEDERE LA MAMMA – «Da Surat Thani prendiamo il traghetto per Ko Samui, e in meno di cinque minuti rimaniamo schifati dall’aspetto squallidamente turistico del posto. Quando siamo arrivati sull’isola, noi due rappresentavamo una specie di corto circuito per tutti quelli che ci incontravano. Bianchi infatti ce n’erano a bizzeffe, ma che sapessero parlare un po’ della lingua e si presentassero come noi non ce n’era nessuno. La prima sera al ristorante con mamma io infatti parlo un po’ con la proprietaria, che rimane di stucco sentendomi esprimere nella sua lingua, così come mia mamma, che mi guarda sbalordita. Devo dire che è stato anche divertente».

«Ho passato qualche giorno con mia madre sull’isola, facendo una vita totalmente rilassata. Non abbiamo fatto spettacoli, perché il posto davvero non ci piaceva. Dopo siamo tornati a Surat Thani e abbiamo puntato verso sud, per andare, per la gioia di Simone, al Rainbow Gathering».

E se non sapete di che cosa stiamo parlando, dicendo Rainbow Gathering, non perdetevi la prossima puntata, nella quale Piero e Simone si troveranno catapultati nella più fricchettona delle situazioni. E pensate che la cosa sarà loro gradita?

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