Una passeggiata a Reggio Calabria

Poco meno di quaranta secondi, nel 1908, ne cambiarono per sempre la conformazione, portandosi via, oltre a un terzo della popolazione di allora, anche una larga parte dei ricordi tangibili della sua storia plurimillenaria, che la volevano come uno dei centri più importanti della Magna Grecia. Per questo quando visitate il centro cittadino di Reggio Calabria vi ritrovate immersi in una città dallo stile moderno, che alterna il liberty alle costruzioni tipiche dell’epoca fascista – come nel caso del Museo nazionale della Magna Grecia, progettato dall’architetto Marcello Piacentini, all’interno del quale sono custoditi i Bronzi di Riace, le due sculture del V secolo a. C. rinvenute nelle acque ioniche nel 1972 – ma che presenta anche testimonianze dell’epoca greca e poi romana nelle mura dell’antica città, visibili sul lungomare, sulla Collina degli Angeli, e sulla collina del Trabocchetto, nonché delle tante influenze, frutto delle culture dei popoli che se la contesero per la sua importante posizione strategica nel corso della storia.

Foto dell'utente flickr Irene Grassi

Veduta aerea dello Stretto di Messina – Foto dell’utente flickr Irene Grassi

Dal Lungomare, che viene comunemente definito come “il chilometro più bello d’Italia” – con una disputa aperta circa la paternità della definizione, sospesa tra Gabriele D’Annunzio e Nando Martellini (QUI potete approfondire se ne avete voglia) – si gode una vista spettacolare sullo Stretto di Messina e sulle isole Eolie, e considerando il clima mite di cui gode Reggio durante buona parte dell’anno, proprio la voglia di mare, oltre a quella di esplorare la storia di questa antica città, può fare da motore per una visita giù fino alla punta dello Stivale. Ma non bisogna dimenticare che, oltre al clima temperato anche in inverno, la vicinanza con l’Aspromonte, e col relativo Parco Nazionale, permettono così di sciare, o ciaspolare, nella località montana di Gambarie, come di immergersi in una realtà di tradizione pastorale e contadina, e godere delle relative specialità gastronomiche.

Foto dell'utente flickr Claudio Laganà

L’Arena dello stretto – Foto dell’utente flickr Claudio Laganà

UNA PASSEGGIATA A REGGIO CALABRIA – Dopo aver passeggiato sul Lungomare, e partendo da Piazza De Nava, nella quale sorge la statua dedicata al giurista reggino che dà il nome alla piazza, si può visitare il Museo Nazionale della Magna Grecia, che custodisce molti importanti reperti, tra i quali i Bronzi di Riace. Dopo la visita al museo è possibile rilassarsi tra le vetrine delle boutique di Corso Garibaldi, o sostando in uno dei tipici caffè della zona. Ammirando le strade che intersecano il Corso, si arriva alla Chiesa di San Giorgio al Corso, conosciuta anche come Tempio della Vittoria, con una magnifica vetrata nella quale è raffigurata l’immagine di San Giorgio che uccide il drago, simbolo della città. Verso la fine del Corso ci si imbatte in Piazza Campagna, dalla quale è possibile raggiungere il Castello Aragonese, uno dei più interessanti simboli della città, attualmente utilizzato per esposizioni ed eventi culturali di vario genere. Nei pressi del Castello sorge la Chiesa degli Ottimati, edificio religioso in stile bizantino-normanno, e poco lontano si trova il Duomo di Reggio Calabria. La cattedrale, una splendida commistione tra stile neoromanico e gotico, fu riedificata dopo il 1908 sulle rovine del vecchio Duomo, ed è la più grande della Calabria.

Foto dell'utente flickr Alfie Ianni

Il Castello Aragonese – Foto dell’utente flickr Alfie Ianni

CONSIGLI UTILI – Se avete in programma di visitare Reggio, tenete presente che le poche precipitazioni si concentrano nei mesi invernali, per cui nella borsa da viaggio, tralasciando impermeabili e giacche a vento, potrete trovare spazio per un libro come “Gente in Aspromonte”, pubblicato nel 1930 e scritto da Corrado Alvaro – scrittore e giornalista al Corriere della Sera – una raccolta di racconti che descrivono con realismo e partecipazione la vita dei pastori del reggino. Storie di una vita difficile di un tempo che fu, che oggi hanno lasciato spazio a difficoltà di altro tipo, in un territorio da sempre sospeso tra le sue tradizioni e la voglia di liberarsi dalle catene delle stesse.

Per tutti i consigli su una visita a Reggio Calabria, non esitate a contattarci QUI!

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