Mille problemi in Cina, prima del lieto fine

La meta del viaggio è stata raggiunta, ma quanti problemi assillano lo Zio Bici e i suoi compagni.

sorriso

Un bel sorriso… CLICK

parcheggio tall bike

Indovina dove è parcheggiata la Tall Bike!

Lasciamo che sia Piero a continuare il racconto. «Era molto difficile stare a Pechino, trovare dove fermarsi. Poi un giorno esce fuori che a poca distanza da Pechino esiste un villaggio dove il governo cinese, dieci anni prima, aveva rinchiuso artisti vari, trasferendo lì anche i loro laboratori. Xiaopu, era il nome del luogo. Decidiamo di andarci di corsa. Ed effettivamente era tutto molto interessante! Facciamo anche noi uno spettacolo e rimaniamo ospiti da alcuni di loro, in una galleria d’arte, per un paio di giorni. Poi cerchiamo un posto dove poterci fermare per un mesetto in questa situazione apparentemente ideale. Troviamo una casetta indipendente con giardino, ci chiedono il corrispettivo di 80 euro per un mese d’affitto. Non era nemmeno basso per quella situazione. Parliamo col proprietario di casa, che appare un po’ interdetto all’inizio ma che poi accetta la nostra proposta. Alla fine riusciremo a stare poco più di una settimana in quel posto…»

xiaopu

La sistemazione a Xiaopu

«La situazione era infatti molto strana, con il proprietario che ogni tanto si presentava la sera da noi accompagnato da qualche persona… Finché una mattina ci sveglia la polizia, arrivata insieme al proprietario di casa. Ci dicono che dobbiamo andare via e che dobbiamo essere identificati al posto di polizia. Dopo due o tre ore di stallo al posto di polizia perdiamo la pazienza, e qualcuno dei nostri si innervosisce e si mette a urlare. La situazione finalmente si sblocca. Abbiamo capito dopo quella sfuriata che i Cyclown Circus dovevano essere allontanati dalla provincia di Pechino perché ritenuti pericolosi. Avevano preso informazioni su di noi, e tutte le nostre esperienze politiche precedenti, dalle presenze alle manifestazioni fino alle Critical Mass, avevano dato loro un’immagine quasi da dissidenti. E anche le nostre bici erano considerate troppo alte, e capaci di guardare oltre le recinzioni delle case private, disturbando la privacy (eh già!). Va a finire che a causa di tutto questo trambusto bisogna lasciare Xiaopu».

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Un pericoloso dissidente armato di fisarmonica

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La gente del luogo guarda con sospetto i dissidenti

PECHINO, ATTO SECONDO – «A Cipro ci eravamo detti: si va a Pechino! Ma ora che ci siamo e ci sono tutte queste difficoltà, che fare? Decidiamo di tornare comunque verso la città, e per una notte si decide di dormire in un parco. Mentre provavamo il nostro spettacolo si sente echeggiare una samba in lontananza. Seguo la musica nel parco, e trovo una specie di centro sociale con alcuni ragazzi che suonavano. C’erano anche tanti bianchi fra loro. Quindi mi metto a parlare con qualcuno e mi si avvicina anche una ragazza, italiana. Conosciamo lei e una sua amica, entrambe italiane, e ci raccontano che vivevano lì da qualche anno. Quella sera abbiamo incontrato tante persone che ci hanno aiutato a sistemarci. In questo modo siamo rimasti a Pechino ancora per un mese, conoscendo finalmente persone interessanti e facendo spettacolo soprattutto nei locali e in quella specie di centro sociale, che si chiamava “Dos Kolegas».

tall bike piero

Ecco perché si chiamano Tall Bike

«In questo mese a Pechino tra l’altro abbiamo registrato il terzo album dei Cyclown Circus (dal titolo “Er Bai Wu Edition), grazie a dei ragazzi conosciuti lì. Io mi sono anche fidanzato, con una ragazza italiana che abitava vicino alla Città Proibita. Lavorava in una organizzazione no profit, e io sono stato lì un po’, ospite da lei in una casa molto carina, con una doccia! Bei momenti…».

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Che mattacchioni questi pericolosi dissidenti!

«Abbiamo poi deciso con calma e rilassatezza, e la mappa del mondo davanti, cosa fare una volta raggiunta questa che era per tutti la meta del viaggio. E si è deciso continuare, e di dirigersi verso il sud est asiatico. Dopo un po’ abbiamo preso un treno, per uscire dalla grande città, diretti verso il sud della Cina».

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