Verso Pechino, le Grandi Muraglie

Non è stato facile riappropriarsi delle biciclette, e Piero e i Cyclown Circus si sono subito resi conto di quante potenziali difficoltà li aspettino in terra cinese. La lingua rappresenta un enorme problema, e le autorità dimostrano di essere tutt’altro che concilianti, sospettose e pronte a mettere i bastoni tra i raggi del gruppo. Ma la meta designata del viaggio è Pechino, quindi tutti si rimettono in sella e partono verso la grande città, confidando in un po’ di fortuna in più.

pedali cina

Pedalare nelle campagne cinesi verso Pechino

VERSO PECHINO – «Riavute le bici, ci incamminiamo sulla strada per Pechino. Passiamo in una campagna tutta coltivata, con fabbriche sparse un po’ dappertutto che producevano un bel po’ di inquinamento. Facevamo spettacoli ogni 30/40 chilometri. In un villaggio abbiamo trovato una bella ospitalità da una famiglia che aveva la figlia che parlava un po’ di inglese. Siamo stati là un paio di giorni, in una casa abbastanza grande, dove abbiamo lavato le cose e ci siamo un po’ riposati. Le persone del villaggio ci venivano a trovare portandoci regali. Molte persone piangevano quando siamo partiti, e grazie a questa sosta ho avuto accesso a emozioni solitamente nascoste da parte della gente cinese, che mi era sembrata anche fredda in qualche tappa».

«In uno dei villaggi attraversati sulla strada verso Pechino ho visto un altro bagno che non dimenticherò facilmente. Si, lo ammetto, da questo punto di vista è stata un’esperienza che mi ha segnato… Insomma, c’era questo bagno in comune per alcune case, che era davvero qualcosa di indecente e incredibile. Senza entrare troppo nel dettaglio, dico solo che la carta igienica si muoveva, a causa delle tante larve che aveva intorno. Sembrava che tutto quello che si era fatto nel tempo e si faceva ogni giorno in quel bagno rimanesse lì, senza essere rimosso, contribuendo a creare uno schifo totale. Da quel momento ho deciso che l’aria aperta sarebbe stata l’unica soluzione possibile».

 strada per Pechino

Traffico lungo la strada per Pechino

Le GRANDI MURAGLIE – Il gruppo si trova ormai a un centinaio di chilometri da Pechino. «Quella è stata una tappa dura, con tante salite tra l’altro, dove abbiamo superato per tre volte la Grande Muraglia. Quello che infatti forse non si conosce bene è il fatto che nella storia la costruzione di muri protettivi si è ripetuta più volte… Non c’è solo la più recente, ma anche due più antiche. Noi conosciamo praticamente solo la più recente».

«Stanchi morti alla fine arriviamo a Pechino, e troviamo ben 40 chilometri di area industriale ad annunciarla».

turismo cina

Il turismo è importante!

«Bisognava decidere dove fermarsi. Puntiamo verso il centro, altrimenti bisognava fermarsi e tornare indietro per accamparsi all’aperto. Entriamo in città e arriviamo al centro, in quella “famosa” piazza Tienanmen, col buio e l’enorme piazza piena. Facciamo subito uno spettacolo per conoscere gente e presentarci a tutti. Era estenuante, ma in quattro e quattr’otto abbiamo messo su il nostro spettacolo. Un ragazzo è venuto da noi alla fine e ci ha offerto ospitalità, portandoci in una piccola casetta 20 km a sud di Pechino. Ricordo una casa piena di acquari, dove il tipo viveva da solo».

polizia cina

Polizia e problemi fanno rima in Cina

Ma l’entusiasmo per il raggiungimento della meta sfuma presto, a causa delle tante difficoltà legate ai permessi e alla dimensione delle case, che non permettono al gruppo di trovare sistemazioni adeguate… Ci si rende conto che ancora una volta sarà necessario spostarsi, ma per fortuna una voce racconta di un posto dove vive una comunità di artisti. Sarà davvero una fortuna?

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *