Un modo Beastiale di scoprire New York

Questa non è una classifica, nè una guida esaustiva per scoprire New York: è solo il punto di partenza per gettare uno sguardo sulla città che non dorme mai partendo dai suoi quartieri e da alcuni dei suoi cittadini più rumorosi. Un tour musicale che parte con i Beastie Boys, che hanno cantato l’urgenza di lottare per il diritto a fare festa. “To the 5 boroughs” è il penultimo album dei Beastie Boys, e contiene “An Open Letter to NYC“: la città e i suoi abitanti sono un mosaico che si ricompone e trova forza dalla diversità di ogni singola tessera.

Brooklyn

In passato uno dei loro singoli più potenti aveva come destinazione Brooklyn, il punto prima del quale era vietato dormire (“No Sleep ’til Brooklin”): oggi nel quartiere si dormono sonni più tranquilli, tanto che è diventato la meta di artisti e personalità dello spettacolo, c’è anche chi dice che proprio da qui sia ripartito l’uso del termine hipster.

Staten Island

Da Brooklyn destinazione Staten Island: solo in apparenza tranquillo, visto che qui sono nati 5 dei 9 componenti del Wu Tang Clan, ma non solo. A Staten Island è nata anche Christina Aguilera, che ha scosso la classifica – dicendo addio alla sua immagine innocente – grazie a “Dirrty”, singolo a cui ha partecipato anche Redman, anche lui nato nell’isola.

Manhattan

Troppo da dire su Manhattan: basta fermarsi a”Walk on the wild side” di Lou Reed, in cui si citano diversi frequentatori della Factory di Andy Warhol: la prima sede dello studio era al numero 231 della East 47th Street, a Midtown Manhattan, e per l’affitto Warhol pagava cento dollari all’anno.

Bronx

La nostra playlist turistica prosegue verso il Bronx, che oltre a ospitare lo Yankee Stadium è anche il posto da cui partirono i Furious Five per lanciare il loro “The Message”, primo pezzo hip hop con un messaggio politico.

Queens

Direzione sud, verso il Queens, il quartiere che ospita un museo dedicato al cinema, ma anche la più famosa spiaggia cittadina, “Rockaway Beach”: la spiaggia così vicina, da raggiungere con le cuffiette nelle orecchie prendendo la metro e al ritmo della gomma da masticare (magari una gomma del ponte) come suggerivano i Ramones.

Coney Island

Il nostro giro si conclude da dove eravamo partiti, Brooklyn, ma con un arrivo un po’ diverso: Coney Island, si arriva anche qui con la metropolitana che passa in punti allo scoperto e da qualche anno si può tornare di nuovo bambini, grazie alla riapertura del LunaPark cittadino. Da non dimenticare gli Hot Dog di Nathan, i più famosi al mondo, soprattutto per la gara che organizza ogni 4 luglio, in cui sfidanti da tutto il mondo gareggiano a chi ingolla più paninin e salsiccia in dieci minuti: attualmente il record ufficiale è in mano a Joey Chestnut, spazzolatore professionale che nel 2013 è riuscito a mandarne giù 69 in dieci minuti.

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