Consigli per il 2015 all’albergatore attento

Mentre in rete è tutto un proliferare di consigli per il 2015 sulle destinazioni da raggiungere assolutamente – e si va dalle località più esotiche e lontane fino alla di questi tempi celebratissima Milano – dal lato di chi gestisce le strutture ricettive si affilano le armi per affrontare al meglio i mesi che stanno per venire, tenendo ben presenti (questo è auspicabile) quali sono le tendenze da considerare assolutamente per l’anno appena iniziato. Pena il rimanere indietro ed essere tagliati fuori da ottime opportunità di business.

Photo by Flickr User fdecomite

Perché oggi tutto il settore si è reso conto dell’importanza del saper proporre e vendere nel giusto modo, e attraverso i giusti canali, le proprie camere. Tanto che sarebbe insensato adesso sottovalutare quei dati che vogliono gli acquisti da dispositivo mobile in continua impennata, oggi che la vita di tutti, e non solo dei viaggiatori business, è strettamente collegata all’utilizzo pressoché continuo di smartphone e tablet, e delle relative applicazioni di viaggio. Se insomma il vostro sito internet non è responsive, ovvero correttamente e proficuamente consultabile dai dispositivi mobili, sappiate che state dicendo addio a una fetta di mercato, che passerà oltre senza poter prendere in considerazione l’offerta della vostra struttura.

Offerta che sarà penalizzata di sicuro anche dal comportamento di quanti non si accorgessero del fatto che una prenotazione online comporta una feroce concorrenza tra moltissime proposte, insieme a più di un ritorno sul vostro sito o sulla vostra pagina social. Questo obbliga ad alcune scelte strategiche, che implicano così la velocità nel caricamento delle pagine del sito internet, così il fatto di rendere accattivante e ricco di valore il tempo speso a verificare le proposte della struttura. I contenuti testuali e multimediali che producete e aggiungete all’offerta commerciale, sul blog personale del vostro sito internet, su Booking.com o gli altri portali di prenotazione, così come sulle pagine sociali collegate al vostro brand, oltre a dare chiaramente un’idea del vostro modo di essere e lavorare, faranno sì che la vostra autorevolezza online possa crescere e farsi più solida, e insieme che l’esperienza dell’utente sia quanto più coinvolgente e priva di stress possibile. Perché tenetelo bene in mente: praticamente nessuno prenota al primo tentativo a botta sicura, ma solo dopo un accurato confronto tra diverse opzioni.

E chissà mai che in questo mare di offerte non faccia la differenza avere anche una buona presenza sui social network, considerando ad esempio un paio di numeri che possono incuriosire: attualmente solo un albergatore su cinque risponde alle richieste sui social della propria (potenziale) clientela, con tempi di attesa che superano comunque le dieci ore. Numeri praticamente da fallimento, che danno bene l’idea di come non siano ancora state sfruttate in pieno le potenzialità del mezzo da parte del settore turistico. Non fatevi turbare da una recensione negativa, quindi, ma anzi trovate il modo di rispondere in modo da girare più possibile a vostro favore la situazione, ricordandovi che la trasparenza paga e tende a trasformarsi in un aumento delle prenotazioni.

Quella che qualche tempo fa veniva genericamente indicata come “pubblicità” comporta oggi tutta una serie di azioni, molte delle quali possono essere gestite in autonomia, conoscendo il panorama attuale di un settore che si modifica insieme ai mezzi tecnologici di cui si serve. Piuttosto che sprecare soldi e energie senza un piano preciso, il migliore consiglio per il 2015, per l’albergatore che ancora oggi usa il suo profilo personale di Facebook per proporre anche l’offerta commerciale della sua struttura (tanto per fare un esempio di un errore molto comune), è quello di affidarsi a un esperto del settore capace di indicare i passi da fare per rendere appetibile la propria offerta, e per veicolarla nel migliore dei modi.

Qualcuno come noi di Personal Travels

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