La grande decisione: in viaggio verso Oriente

A Cipro, Zio Bici e il gruppo di ciclisti hanno finalmente trovato una situazione confortevole per passare i mesi invernali. Ma per rendere davvero questa esperienza di viaggio incredibile, c’è da prendere una decisione non facile, legata alla prossima destinazione da raggiungere. E intanto, i mesi passati a Cipro producono il coinvolgimento necessario a organizzare una prima Critical Mass sull’isola, dopo il buon successo del progetto di realizzazione di una ciclofficina popolare. Ma lasciamo che siano le parole di Piero a raccontare tutto quanto…

Spettacolo in strada

Lo scorcio di uno spettacolo in strada, con lo Zio Bici seduto sul cajon

«Le cose che sono successe a Cipro, con l’occupazione di Malakasa, hanno rappresentato una grande iniezione di fiducia, dopo le difficoltà della Turchia. Alcuni dei più bei ricordi di questo viaggio sono legati ai mesi di Cipro. Io ho aperto anche una ciclofficina, in uno spazio di un ragazzo vicino alla nostra occupazione, che era inutilizzato. Gli ho fatto vedere le foto di quello che costruivamo, e lui ci ha messo a disposizione lo spazio. Abbiamo procurato saldatrice e frullino, e siamo andati in giro a raccattare dai vari ciclisti quanto più materiale possibile, parlando loro di progetti come la Critical Mass. Abbiamo anche costruito alcune delle bici del viaggio in quella ciclofficina».

Ciclofficina

Lo spazio della ciclofficina

Lavori alla ciclofficina

Zio Bici al lavoro col frullino

«La ciclofficina ha avuto un grande successo, con le prime cento persone coinvolte a partecipare ad una Critical Mass. Tutti ormai venivano a trovarci, e durante le feste portavano quello che avanzava a casa e lo dividevamo. Noi il mercoledì e il sabato andavamo a suonare al mercato, e ci regalavano un sacco di cose da mangiare, che noi poi regalavamo a nostra volta a tutti quelli che volessero venirsele a prendere. Tutto, insomma, funzionava davvero a dovere».

Zio Bici felice

La felicità è un pezzo di ricambio rimediato tra i rifiuti

LA GRANDE DECISIONE – «Un ricordo particolare è quello legato alla decisione di verso dove partire. Intorno a un tavolo, forti dei soldi che avevamo guadagnato, valutavamo tutte le possibilità. Non volevamo tornare in Europa, Africa e Medio Oriente erano state già scartate in precedenza. Alla fine si alza una voce: “Andiamo a Pechino!”. E’ stato un momento molto forte. Quei soldi guadagnati per gli spettacoli natalizi ci avrebbero fatto molto comodo per pagare i visti, e poi la Transiberiana. E già iniziava una nuova avventura»…

Non resta che salutare per bene i tanti amici a Cipro, e rimettersi a pedalare verso Est, per andare a prendere quel treno che porterà il gruppo fino al confine Nord della Cina. La sosta cipriota è stata ricca di incontri e situazioni fortunate, ora è arrivato il momento di rimettersi in viaggio. Alla prossima!

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