La camera con vista mare

Photo by flickr user Kassandra Bay Resort & SPA

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Un certo numero di anni fa lavoravo part-time con una compagnia di viaggi irlandese, che aveva alcune destinazioni in Calabria, dove vivo. La società aveva ovviamente i propri rappresentanti, e il mio compito era principalmente di aiutare a tradurre dove necessario. Uno degli alberghi nel pacchetto era a Soverato, una località sulla costa ionica dove le spiagge sono ben tenute, l’acqua è limpida e la città ha una bella passeggiata, deliziosi bar e gelaterie e alcuni ottimi ristoranti. Immaginavo che i turisti di mezza età cui l’offerta era indirizzata non avrebbero espresso nessuna lamentela. Mi sbagliavo!

Il direttore mi ha chiamato verso le 20, mentre stava avendo quella che lui chiamava una “situazione di crisi” con un gruppo di nuovi arrivati. Due coppie erano sedute nel salone dell’hotel, valigie appoggiate accanto a loro, e pretendevano di ottenere ognuno la propria “camera con vista mare” per cui avevano pagato un extra, altrimenti sarebbero stati costretti a chiamare la polizia. In ogni caso minacciavano di citare in giudizio la società di viaggi. Il livello di inglese del gestore non lo aveva aiutato. Mi ha spiegato che lui aveva cercato di dire loro attraverso il rappresentante che se fossero stati pazienti per due notti avrebbe poi dato loro le camere con vista mare e un paio di bottiglie di vino in omaggio. Apparentemente il rappresentante non stava facendo molti progressi. Come succede a volte, queste coppie stavano vedendo un rimborso totale all’orizzonte.

Mi sono avvicinata ai turisti e ho chiesto come stavano e se avessero già gradito un bicchiere di vino presso il buffet di benvenuto dell’hotel. Una signora col volto di pietra, intorno ai sessanta, mi ha squadrato e chiesto a bruciapelo: «Hai visto le camere?” Ho capito subito che era lei il capo di questo piccolo ammutinamento.

Li ho convinti a portarmi in camera per mostrarmi quale fosse il problema. Si è scoperto che la camera si affacciava sul mare, ma era al piano terra e un muro di protezione di un metro e mezzo era stato costruito come barriera contro il mare mosso, che di tanto in tanto aveva allagato il piano terra. La signora ha detto, senza accenno di un sorriso: “Se voglio vedere il mare devo alzarmi in piedi su una sedia“!

Photo by flickr user Kassandra Bay Resort & SPA

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Le ho chiesto se era la sua prima volta in Italia e lei mi ha guardato e risposto: “Questa è l’unica regione che non ho visitato e sono molto delusa di questa camera. La stanza è importante quando si prenota una vacanza, lo sai“. Ero d’accordo con lei.

Il mio fascino irlandese mi ha aiutato quella sera e ci siamo infine goduti un paio di bicchieri di vino. Ho promesso che l’avrei portata a visitare una città medievale il giorno successivo e lei ha accettato di tenere quella camera per le due notti successive. Ho tenuto fede alla mia parola e accompagnato i quattro ospiti in quella che si è rivelata essere una gita molto piacevole. Abbiamo visitato Gerace e Stilo. Erano totalmente presi da queste due città, e ho scoperto che erano tutti abbastanza preparati riguardo a luoghi simili in Sicilia e Puglia.

Pochi giorni dopo ho incontrato il direttore che mi ha ringraziato di aver sistemato la “crisi”. Poi mi ha sorpreso dicendomi che le due coppie avevano rifiutato la sua offerta di spostarli al terzo piano, visto che durante il giorno successivo avevano scoperto quanto era comodo accedere alla spiaggia dalle loro camere. Potevano uscire in bikini e avevano il vantaggio di non dover prendere ascensori o scale. Non avevano rifiutato il vino in omaggio però!

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