Viaggio a Roma, un set a cielo aperto

Ci sono mille e più modi per organizzare un viaggio a Roma, e ognuno di questi è capace di regalare una magia tutta particolare al turista che vi si avventuri. Si possono affrontare gli itinerari di interesse storico-archeologico, oppure spingersi alla scoperta dei tantissimi luoghi di culto simbolo della cristianità, o magari affrontare la città da un punto di vista un po’ differente, andando alla ricerca dei luoghi che l’hanno celebrata sul grande schermo, in particolare dopo che l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha assegnato alla pellicola “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino il titolo di miglior film straniero all’ultima edizione della cerimonia di consegna dei Premi Oscar.

Un viaggio attraverso monumenti conosciuti e luoghi nascosti della città, che hanno fatto la fortuna di grandissimi attori e registi, e che hanno fatto sì che la città di trasformasse in una sorta di enorme set a cielo aperto, con un perimetro che si estende ben al di là dei confini della Roma antica. Se è vero infatti che la pellicola di Sorrentino rimanda a “La dolce vita” di Federico Fellini, ecco che salta subito alla mente il ricordo di Anita Ekberg e Marcello Mastroianni nella fontana di Trevi, oppure la celeberrima Via Veneto, ma insieme anche zone meno frequentate dal turismo tradizionale della capitale, dall’EUR al Parco degli Acquedotti, fino al quartiere Tuscolano, con la piazza Don Bosco che era stata usata come location proprio per la sua “parentela architettonica” con l’EUR.

La dolce vita

La dolce vita

E subito ci si ricorda dell’“Audace colpo dei soliti ignoti”, che anch’esso a piazza Don Bosco fu girato ed è il sequel del film di Monicelli del 1958, la cui scalinata vicina al palazzo che ospita il Monte dei pegni preso di mira da «I soliti ignoti», si trova in via IV Novembre, la strada in discesa che collega via Nazionale e piazza Venezia. E se vedete qualcuno mettere la mano nella Bocca della Verità, non vi scatta subito il ricordo della scena di “Vacanze romane” in cui Gregory Peck finge di aver perso la mano davanti a una sbigottita Audrey Hepburn? Una curiosità su questa scena è rappresentata dal fatto che non fosse stata concordata, ma frutto di una trovata estemporanea di Gregory Peck, con la sorpresa della Hepburn ancora più reale, dunque.

Vacanze romane

Vacanze romane

Tornando al principio, il sito web ufficiale turistico di Roma Capitale offre una serie di spunti interessanti per mettersi alla caccia delle location de “La grande bellezza”, in particolare con una guida curata da Costantino D’Orazio, storico dell’arte e autore del libro “La Roma Segreta del film La Grande Bellezza” (edizione Sperling & Kupfer), consultabile a QUESTO indirizzo web. Si parte dal Colosseo, dove si trova la casa di Jep Gambardella, e ci si perde tra palazzi e monumenti della città eterna, in un viaggio che intreccia reale e onirico, con tre differenti itinerari suggeriti.

La grande bellezza

La grande bellezza

Per chiudere, il nostro itinerario turistico-cinematografico non può non citare quel capolavoro assoluto che è «Roma città aperta» di Roberto Rossellini, che racconta le azioni dei partigiani nella città ancora in mano ai tedeschi. Una pellicola che tra l’altro proprio per l’anniversario del 25 aprile 2014 è stata nuovamente proiettata, in versione restaurata, in oltre 70 cinema. I luoghi del film si trovano nel quartiere Pigneto, e in via Montecuccoli in particolare si potrà riconoscere la location della tragica corsa di Anna Magnani verso il camion nazista su cui è stato caricato suo marito partigiano. “Francesco, Francesco!”, urlava la Magnani (Pina nel film) disperata, prima di cadere al suolo, colpita a morte.

Roma città aperta

Roma città aperta

Grandi pellicole, ispirate dalla storia e dalla bellezza di una delle città più sorprendenti al mondo.

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *