Questo pazzo pazzo 2014 in viaggio

Si chiude il 2014, ed è il momento migliore per ricordare quanto di sorprendente e bizzarro è successo nel corso di questi dodici mesi, per quel che riguarda il mondo dei viaggi. Senza mettersi a fare classifiche (indicateci nei commenti la vostra storia preferita) vi proponiamo un breve elenco delle notizie più strane dell’anno appena trascorso.

Come quella della signora che si è imbarcata su un volo statunitense con in braccio il suo bel maialino nero, animale autorizzato dalle autorità aeroportuali in quanto ufficialmente etichettato come “emotional support animal”. L’animale, del peso di oltre trenta chili, ha da subito messo in chiaro di non voler passare inosservato, tanto che dopo pochi minuti aveva già collezionato gli sguardi infastiditi di buona parte dei passeggeri. Quando poi si è lasciato andare nel corridoio dell’aereo, aggiungendo altro odore al suo già penetrante, ecco che la compagnia ha deciso di far scendere la strana coppia, per il sollievo dei presenti.

maiale in volo
Divertente anche la querelle tra quanti hanno riconosciuto, in un video promozionale dedicato alle bellezze della Grecia, quindici secondi di un filmato girato in Australia dal fotografo Alex Cherney, e le autorità turistiche greche. Che hanno dato una risposta illuminante, arrivata dopo che il titolare dei diritti d’immagine aveva sollevato la questione. Risposta che, tradotta, recita all’incirca così: “Quasi in tutto il mondo, ovunque si girino gli occhi, si incontra un’idea, un nome, che ha avuto origine dalla Grecia. Anche nei cieli dell’Australia si vedono stelle e costellazioni che portano nomi greci. La mitologia del cielo, a tutte le latitudini e longitudini della Terra, è greca”. Capito?

Passiamo ora al capitolo “spese pazze in giro per il mondo”. Sapevate che un turista inglese si è visto aggiungere al suo conto, in un albergo di Cannes, ben 300 dollari per l’uso della connessione Wi-Fi nel corso delle 24 ore in cui si era trattenuto nell’hotel? O che un signore si è visto arrivare un conto di 127 dollari per tre bottiglie di acqua minerale consumate sulla terrazza dell’hotel di Londra dove alloggiava? O che qualche albergatore, nel corso dell’anno, si è messo in testa di aggiungere una cauzione di 500 dollari al conto dell’albergo, per cautelarsi da eventuali recensioni negative sui portali social? Eppure tutte e tre le notizie sono vere, anche se nel terzo caso la pratica sembra al momento essere stata accantonata.

La palma del genio delle spese pazze va però alla piccola, ma furba, Carissa Grice, che nel corso di una vacanza sulle spiagge turche in compagnia della famiglia, ha pensato bene di tenersi aggiornata sulle vicende dei suoi amici, usando la connessione dati del telefono della mamma. Bene, finita la vacanza, alla mamma è arrivato un conto di quasi tremila sterline da pagare. La ragazzina, dopo lo svenimento del genitore, ha ammesso di aver forse scaricato anche qualcosina dalla rete, oltre ad aver controllato la pagina Facebook per leggere le novità dai suoi amici.

Bella figura l’ha fatta anche quel Customer Care Manager, alla United Airlines, che ha mandato una lettera di scuse, in risposta alle lamentele del cliente di turno, dimenticandosi di riempire le caselle relative al nome della persona e all’evento specifico verificatosi. In questo modo ha fatto ben capire quanto poco spontanea e personale potesse essere quella comunicazione, aggiungendo danno a beffa. United Airlines che tra l’altro risulta recidiva, avendo qualche tempo prima mandato un’intera comunicazione a tale “Mister Human”, sostanzialmente il “Signor Umano”.

mr.human
Chiudiamo con la campagna apparsa su Facebook della cittadina di Berkhamsted, che la rete ha accolto con un enorme sorriso, a causa della forma della mappa. Una cosa che era evidentemente sfuggita alle ingenue autorità, ma che ha scatenato l’ilarità degli utenti del social network. A voi cosa ricorda? 🙂

Mappa Berkhamsted

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