Salvare o rovinare una vacanza. L’importanza della guida nei tour in pullman

Photo by flickr user final gather

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La nostra guida di tour in pullman Renata ci ha accolti all’aeroporto. Parliamo di guide turistiche. Possono salvare o rovinare una vacanza. Siamo abbastanza esigenti sulle nostre guide, visto che ci piace assorbire informazioni. Renata si è rivelata eccezionale. Ci siamo imbarcati sul pullman e abbiamo dunque raggiunto il molto elegante e accogliente Grand Hotel Liberty a Riva, sulle sponde del bellissimo Lago di Garda.

Lago di Garda, Venezia e Verona, un fantastico viaggio di dieci giorni. Abbiamo viaggiato in aereo da Dublino a Milano/Bergamo. Mentre mi infilavo nel flusso di viaggiatori diretti verso il gate di Milano mi sono trovata a fare quello che faccio spesso: sorridere ad un futuro compagno di viaggio e farmi un’opinione, per capire se sarà ok per trascorrere 10 giorni con lui. Alcuni sembrano diretti in galera!

Mi piace vedere una foto o un video di qualche posto ed essere in grado di dire “Ci siamo stati”. Vedo le foto professionali sul depliant di viaggio e siti web e penso che le mie foto amatoriali sono molto meglio! È bello avere ricordi personali dei propri viaggi ed è bello avere qualcuno con cui condividerli. Ho sempre apprezzato una guida di tour in pullman che ti lascia il primo giorno libero per rilassarsi ed esplorare e trovare i propri ritmi. Abbiamo fatto una passeggiata intorno a Riva e visitato i mercati nel pomeriggio. Rientro in hotel per la cena. Abbiamo poi iniziato a mescolarci e le persone parlavamo delle varie escursioni previste per la settimana, alcune inclusi nel pacchetto, alcune optional, di cui si poteva avvalersi o rinunciare.

Tornando ai luoghi famosi e al fattore “Ci siamo stati”, il momento clou della vacanza è stata l’escursione di una intera giornata a Venezia con una visita guidata della città molto istruttiva – Piazza San Marco, Palazzo Ducale, Ponte dei Sospiri. Un pagamento di 17 € a persona raccolti sul bus per coprire Venezia, tassa di soggiorno e la tariffa del taxi d’acqua. L’unico costo aggiuntivo che abbiamo sostenuto è stato per fare un giro in gondola. Come non farlo!

Venezia – Photo by flickr user Roger Davies

Venezia – Photo by flickr user Roger Davies

Quante belle foto delle vacanze ci ha fornito questo piccolo giro! Verona era incantevole. Abbiamo apprezzato le solite attrazioni turistiche, il balcone di Giulietta, l’Anfiteatro e, anche se eravamo stati avvertiti, uno del nostro gruppo è stato borseggiato, e questo ha un po’ rovinato le cose.

Un’altra escursione memorabile è stata quella per le impressionanti Dolomiti, con un fantastico pranzo italiano con un sacco di vino e limoncello. C’era molta allegria durante il viaggio di ritorno! Riva era la nostra base e abbiamo viaggiato da lì ogni giorno, tornando sempre in tempo per la cena. Come bambini che esplorano tutte le meraviglie di un parco giochi, ci siamo avvalsi di tutte le escursioni organizzate dalla nostra guida, e di tutte quelle facoltative, ciascuna meravigliosa. Forse era la combinazione di sole, cibo e vino, ma ci sentivamo super energici e super curiosi di ogni aspetto della vita nel nord Italia.

Limone in barca, una ridente cittadina sul lato opposto del lago con un sacco di negozi che vendono bellissimi lavori di pelletteria. Inutile dire che ho ceduto alla tentazione e ho comprato un cappotto. Un viaggio in funivia su per le Alpi e la nebbia è calata su di noi. Che esperienza affascinante ascoltare il suono delle campane del bestiame al pascolo tutto attorno a noi. Durante le gite di un giorno la guida di solito consiglia dove andare per il MIGLIOR caffè, tè, gelato ecc, in genere in un posto molto vicino alla fermata dell’autobus. C’è sempre una gran folla in posti simili. Di solito non ci accodiamo alle soste suggerite ma gironzoliamo un po’ e troviamo un bel posticino tutto per noi con il cappuccino più buono mai assaggiato, il più gustoso gelato, lo yogurt più fruttoso, l’aperitivo più allettante. E ci piace raccontare delle nostre scoperte quando torniamo sul bus!

Dopo un paio di giorni ci davamo del tu con la maggior parte del gruppo, nessuno dei quali era ovviamente tra quei passeggeri in aeroporto che avevo individuato come nostri compagni di viaggio. Troppo presto i nostri dieci giorni sono finiti ed era ora di tornare a casa, con un sacco di bei ricordi, un sacco di indirizzi e-mail e numeri di telefono, ed un prurito alle dita vogliose di sfogliare un’altra rivista di viaggi o, forse questa volta, di navigare tra le proposte di viaggio di Personal Travels, che a questo punto potrebbe individuare le mie esigenze e organizzare un viaggio per me ancora meglio di quanto potrei fare da sola.

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