Il cane da pastore, o come organizzare con successo viaggi di gruppo

Photo by flickr user Don DeBold

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Personal Travels mi ha gentilmente chiesto di contribuire regolarmente al suo magazine di viaggio. Sono molto contenta di poterlo fare sia perché, come madre del fondatore, mi sento di appartenere in qualche modo alla società, sia perché sento che la mia esperienza personale di lungo periodo può tornare utile. Nel corso delle settimane spero di affrontare alcune questioni importanti relative ai viaggi di gruppo e in particolare di concentrarmi su studenti e gruppi religiosi.

Si! Lo so. Il titolo. Ammetto che il cane pastore suona un po’ strano per un blog di viaggio, ma descrive esattamente come mi sento quando mi occupo del mio gruppo nei vari viaggi qua e là, per studio o per svago. Devo dire che mi piace molto l’analogia. Se avete mai visto un cane da pastore a lavoro, saprete come prende sul serio quello che è di sua responsabilità. Lui sa quando dare libero sfogo alle pecore, sa quali sono le pecore più irrequiete e sa quando potrebbe essere necessario un morsetto ai calcagni. Lui sa quando si può prendere una pausa e lasciarle andare al loro ritmo e sa quando consegnarle di nuovo al pastore, che lo premierà con una pacca di ben fatto.

Sono nata in Irlanda. La mia grande famiglia – otto tra fratelli e sorelle – non è esattamente lo stereotipo della famiglia irlandese, nel senso che non siamo tutti sparpagliati tra Gran Bretagna, Australia e America.Io sono l’unica che ha lasciato l’Irlanda ed è andata a stabilirsi in Italia. Ma tra la famiglia e gli amici che amano venire in vacanza in Calabria dove vivo, mi sento proprio a due passi da loro. Naturalmente, ritornare all’Isola di Smeraldo è sempre fantastico.

Casa mia ora è in Calabria, la punta dello stivale. Sono un’insegnante di scuola secondaria e sono anche un docente di lingua per insegnanti di scuola elementare. Ho tre figli e tre nipoti meravigliosi. Sono bilingue inglese-italiano e cerco sempre di evitare che il mio francese e l’irlandese si arrugginiscano troppo. Di professione sono un’insegnante di lingua inglese e, nel corso degli anni, ho portato numerosi gruppi di studenti italiani in vacanza studio, a fare esperienze di lavoro e scambi culturali in tutta Europa. Sono davvero entusiasta di poter gestire una piattaforma per condividere le mie esperienze, offrire alcune linee guida e contribuire a semplificare il compito di altri capigruppo nel riuscire a spostare la gente da A a B e una volta lì a far rendere il più possibile il loro soggiorno nella destinazione ospitante.

Nel corso delle settimane analizzeremo argomenti semplici come ricordare di prendere un adattatore universale quando si va verso il Regno Unito o l’Irlanda ma anche questioni più complesse come la sfida di ottenere il gemellaggio tra due città e come trovare i fondi per farlo. A nome di Personal Travels vi auguro buona lettura e attendo i vostri commenti su questioni che potrebbero interessarvi se siete un capogruppo esperto, un aspirante viaggiatore o semplicemente qualcuno affascinato dai viaggi e da tutto ciò che è loro correlato.

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